INTERPELLI DOG – Mobilità interna ovvero…. l’immobilismo

La nostra O.S. da tempo sollecita l’Amministrazione sulla necessità e sulla doverosità di procedere agli interpelli del personale sia per rispondere alle aspettative dei lavoratori sia perché gli interpelli (annuali) sono previsti da un accordo sottoscritto tra l’Amministrazione e le OO.SS. (tra cui anche la scrivente Federazione INTESA) il 27 marzo 2007 e pertanto sono doverosi. Necessità ancor più sentita considerando le assunzioni in corso, quelle previste per i prossimi anni e, non da ultimo, le previste progressioni economiche e i passaggi tra aree del personale interno.
Eventi che da un lato portano nuove risorse, utilissime, alla nostra Amministrazione e sono atti doverosi per il personale interno, ma dall’altro potrebbero creare danni irreparabili e centinaia di lavoratori che attendono il ricongiungimento da moltissimi anni (in alcuni casi anche decenni) alle proprie famiglie.
L’Amministrazione non può sottovalutare la questione e per la nostra Federazione non è accettabile la disapplicazione dell’accordo in oggetto. Abbiamo chiesto che si bandisca un interpello straordinario ai sensi dell’art. 15 dell’accordo 2007 sulla mobilità comprensivo di tutte le sedi con posti vacanti, per le figure professionali di cui è prevista l’assunzione, al fine di evitare che le sedi siano occupate dai nuovi vincitori.
Abbiamo inoltre chiesto di valutare la possibilità di revisionare l’accordo del 2007 per renderlo più “smart” in modo da facilitare la gestione dello stesso e la conseguente fattibilità della pubblicazione dei posti disponibili con cadenza annuale.
A tal fine abbiamo trasmesso una nostra proposta di revisione.

Mettiamo a disposizione:

  1. Prot 65_2017 interpelli richiesta modifica accordo 2007 depositato
  2. All 1 prot 65 – 2017 proposta di modifica accordo mobilita’ 2007
  3. Flash 41_2017 – Interpelli DOG

Una Risposta a “INTERPELLI DOG – Mobilità interna ovvero…. l’immobilismo

  • Maria Luisa Cioffi
    2 anni fa

    Buongiorno, trovo più che giuste le modifiche all’accordo contenute nella Vs proposta, in particolare :
    – l’eliminazione della distinzione tra “coniuge trasferibile-non trasferibile”, perché a volte la trasferibilità sulla carta non corrisponde alla reale possibilità, in concreto, di trasferimento (come nel caso di coniuge in servizio nella stessa amministrazione, che senza interpelli non potrà mai muoversi…);
    – la considerazione di “ricongiungimento” nel limite di 50 Km., perché altrimenti si arrivava al paradosso di vedersi dimezzati i punteggi perché abitanti in un paese a 5 Km dalla sede giudiziaria richiesta!

    Mi permetto di segnalarVi, però, che non é stata proposto il ripristino del punteggio per anzianità di sede (previsto nell’accordo precedente) anche per chi si trova in un ufficio in seguito a trasferimento a domanda, perché siamo in migliaia ad aver accettato sedi intermedie pur di avvicinarci a casa, ma di fatto non siamo mai giunti a destinazione, o facciamo i pendolari da 15-20 anni

    Grazie