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UNEP, finalmente un pò di chiarezza

16th Apr
2018
Non Attivo

I primi giorni del nuovo anno la Federazione scriveva, anche al Ministero:

“Malgrado questa Organizzazione Sindacale avesse segnalato con nota prot. 76/2017 l’errata interpretazione data da codesta Presidenza al provvedimento 10 novembre 2017 del Direttore Generale nella parte in cui si sosteneva che “pur prendendo atto della sussistenza di apparente contrasto tra il disposto dell’art. 50, comma 1, dpr 15/12/1959 n. 1229 e il disposto dell’art. 1 del provvedimento del Ministro della Giustizia del 10.11.2017, è necessario conformarsi a quest’ultima disposizione, in quanto direttamente impartita dal Ministero”, provvedimento che, nella sua organicità, aveva un significato del tutto diverso da quello interpretato.
Malgrado tale errata interpretazione non sia confortata da nessun riferimento normativo o giurisprudenziale e in contrasto con la gerarchia delle fonti del diritto in modo così stridente da poter esser evidente anche ad un profano della materia, a differenza delle argomentazioni addotte in modo più organico e rispondenti a principi di carattere giuridico da altri Presidenti di Corte d’Appello (vedasi nota del presidente della Corte d’Appello di Firenze), che si allega per comodità di lettura, in data 8.1.2018 viene inviata dal Dirigente UNEP di Napoli alle Organizzazioni Sindacali graduatoria formata seguendo criteri del tutto illegittimi ed illogici.
In particolare, mentre agli ex Ufficiali Giudiziari di seconda area, diventati Funzionari a seguito di procedura ex art. 21 quater, viene riconosciuta per intero l’anzianità di servizio nella precedente figura professionale, così non avviene per coloro che già erano Funzionari UNEP addirittura di seconda, o più, fascia economica, o per coloro che sono nei ruoli del Ministero della Giustizia, anche in altre figure professionali, da molti più anni.
Come già segnalato, il criterio seguito per la formazione della graduatoria di cui trattasi, è del tutto illegittimo ed espone l’Amministrazione a ricorso davanti al Giudice del Lavoro da parte dei lavoratori ingiustamente danneggiati e che hanno già espresso formalmente a codesta Presidenza le loro doglianze, ove, in caso di soccombenza, con condanna al pagamento delle spese e conseguente danno erariale.
È intenzione di questa Organizzazione Sindacale tutelare i lavoratori che rappresenta se tale graduatoria non verrà immediatamente revocata e formata secondo criteri rispondenti alla normativa vigente”.

Un sollecito ed interlocuzioni verbali hanno portato ad un risultato che è, ancora una volta, nel segno della giustizia e della coerenza.

 

Prot 5-2018 – Unep Napoli – criteri per la formazione della graduatoria di anzianità

Risposta DG Fabbrini per UNEP

PEZZO DOPO PEZZO, altre 8135 progressioni economiche nel Ministero della Giustizia

16th Apr
2018
Non Attivo

Anche questa volta vogliamo essere obiettivi e dare atto degli sforzi che l’Amministrazione sta compiendo per compiere un altro passo, piccolo ma significativo, per le progressioni economiche del personale del Ministero della Giustizia.

Le somme a disposizione consentono di prevedere ulteriori 6.928 passaggi economici nel DOG, 670 nel DAP, 492 nel DGM, e 45 negli Archivi Notarili.

Troppo poco? Troppo tardi? Noi siamo sempre a favore di tanti piccoli passi e non di granitici NO che impediscono, ora e sempre, di dare soddisfazioni (pur piccole e non per tutti) al personale.

Siamo convinti, e lo ripetiamo anche in quest’occasione, che è sempre bene consentire a qualcuno di avere una possibilità invece che armare una guerra tra il personale che vede sempre tante vittime.

Per questo motivo nel 2010 abbiamo sottoscritto un Accordo che ha consentito a tutto (ma proprio tutto) il personale di avere un passaggio economico, il 26 aprile 2017 abbiamo sottoscritto il protocollo di Intesa dove l’Amministrazione si è impegnata ad alcune attività (rispettate sia pur parzialmente e non nei tempi indicati), il 21 dicembre 2017 abbiamo sottoscritto un Accordo che sta consentendo a 10454 lavoratori di avere le progressioni economiche e oggi abbiamo voluto dare ad ulteriori 8135 colleghi, complessivamente 18589 lavoratori del Ministero della Giustizia hanno avuto la loro possibilità in meno di un anno.

Troppo poco? Forse, ma sicuramente molto di più a fronte di quanto hanno ottenuto i Sindacati del NO. Se il sistema fosse dinamico, se la prossima Amministrazione proseguisse il cammino segnato entro i prossimi tre anni il personale coinvolto sarebbe il 100 %, ed è in questo senso il nostro impegno per il futuro.

Siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare, che ci sono ancora tantissimi accordi vigenti che aspettano di essere applicati che riguardano tutto il personale (ad esempio quello della Banca Ore, le progressioni giuridiche), o solo una parte (Passaggio di Area degli Ausiliari, Posizioni Organizzative, Mobilità, Telelavoro, per dirne qualcuno), lo sappiamo e l’abbiamo ricordato anche al Ministro Orlando ma solo la nostra costanza e determinazione con il vostro appoggio potranno consentire di realizzare, nel tempo, quello per cui stiamo “combattendo” da anni.

Il TUO voto alla NOSTRA Federazione è importantissimo, il 17, 18 e 19 APRILE
VOTA CONFINTESA FP

“Ogni erba si conosce per lo seme”  Dante Alighieri

Flash 17 progressioni economiche

accordo firmato progress 2018

COMUNICAZIONE INIZIATIVA NEO ASSISTENTI GIUDIZIARI

29th Mar
2018
Non Attivo

A seguito delle numerose adesioni ricevute per la nostra iniziativa giudiziale in favore dei neo Assistenti Giudiziari si informa che si procederà al deposito del ricorso al TAR Lazio.

Poiché, nonostante i termini scaduti, stiamo ricevendo ancora numerosissime richieste di informazioni ed in considerazione del periodo pasquale, comunichiamo che accetteremo ulteriori adesioni fino al 5 aprile.

Si invita ad anticipare la documentazione per email a affarilegali@confintesa.it ed a trasmettere gli originali a Confintesa – Area del Contenzioso – Corso Vittorio Emanuele II, 326 – 00186 – Roma.

Restano confermate tutte le indicazioni fornite in precedenza nel FLASH 2018 N 16 RICORSO ASSISTENTI

SI ricorda che è richiesta la seguente documentazione:

  1. scheda adesione debitamente compilata (vedi allegato 01);
  2. duplice originale procura alla lite, debitamente compilata e sottoscritta (vedi allegato 02);
  3. originale conferimento incarico professionale, debitamente compilato e sottoscritto (vedi allegato 03);
  4. fotocopia documento di identità in corso di validità;
  5. fotocopia codice fiscale;
  6. fotocopia disposizione di bonifico relativa al pagamento della quota di adesione.
  7. eventuali domande di trasferimento.

Siamo a tua disposizione, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 16.00, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, al n.0647822929. Richieste di informazioni possono essere inoltrate anche per email ad affarilegali@confintesa.it.

01 MODULO ADESIONE ALL’INIZIATIVA

02 PROCURA ALLE LITI TAR

02 PROCURA ALLE LITI TRIBUNALE LAVORO ROMA

03 CONFERIMENTO INCARICO PROFESSIONALE

 

Per ricordare cosa abbiamo scritto finora all’Amministrazione … 

Prot 23_2018 – Mobilità assistenti depositato

prot.32 tentativo di conciliazione Ministero della Giustizia

Prot. 19 – 2018 depositato –

 

Mobilità, scorrimenti, assunzioni e …

29th Mar
2018
Non Attivo

Riceviamo e pubblichiamo la comunicazione del DG al Personale ed alla Formazione dott.ssa Fabbrini in merito alla conclusione delle procedure di scorrimento della graduatoria del concorso per 800 assistenti giudiziari e alla presa di possesso dei nuovi assunti che avverrà il 26 aprile p.v.

L’Amministrazione comunica di aver proceduto all’assunzione di 4270 unità di personale di cui 2390 assistenti giudiziari dal concorso e che proseguirà nel 2018 ad assumere 420 assistenti giudiziari sempre dalla graduatoria del concorso, 300 Operatori Giudiziari, 300 Funzionari Giudiziari nonchè Funzionari contabili ed informatici tramite scorrimento delle graduatorie di altre amministrazioni.

L’Amministrazione comunica inoltre che, unitamente allo scorrimento della graduatoria per l’assunzione dei 420 assistenti giudiziari, pubblicherà un interpello interno per gli assistenti giudiziari, “da tempo richiesto dalle OO.SS., che costituisce una dovuta applicazione dei principi di mobilità di cui all’accordo del 2007 e il debito riconoscimento per le esigenze del personale già in servizio”.

La nostra OO.SS., che da tempo richiede gli interpelli prima di ogni nuova assunzione, si chiede se il riconoscimento per le esigenze del personale in servizio si estenda anche agli operatori ed ai funzionari con la pubblicazione dell’interpello straordinario di cui all’art. 15 o se si procederà alla pubblicazione di un interpello ordinario entro il mese di aprile 2018 quale dovuta applicazione dei principi di mobilità contemplati dall’art. 2 dell’accordo del 2007.

Mettiamo a disposizione:

Osservatorio permanente paritetico sulla formazione – Avvio lavori

26th Mar
2018
Non Attivo

Il 20 aprile 2018 alle ore 11 presso l’aula “Manzo” del Ministero della Giustizia le OO.SS. firmatarie sono state convocate al fine di dare avvio ai lavori dell’Osservatorio permanente paritetico sulla formazione di cui all’art. 7 co. 3 dell’accordo del 26 aprile 2017.

Vi informeremo sull’esito dell’incontro.

Pubblichiamo la convocazione:

m_dg.DOG.23-03-2018.0069297.U-Avvio lavori Osservatorio paritetico

“PAROLE, PAROLE, PAROLE …” gli interpelli e non solo


Giunge assicurazione sullo svolgimento dei prossimi interpelli, MA:

  1. NON riguardano tutto il personale, ma solo gli assistenti giudiziari;
  2. NON sono previsti entro aprile (come prevede l’Accordo sulla mobilità).

Mancava questa variabile in questa “guerra tra lavoratori” che l’Amministrazione sta generando, ora c’è: l’interpello promesso è solo per gli assistenti giudiziari (e pure con una lunga tempistica)!

Non basta?

L’Amministrazione ha il dovere di bandire un interpello l’anno entro il mese di aprile per tutti i profili professionali, invece ad oggi si ascoltano solo promesse di fare … nel frattempo:

  • Gli Assistenti Giudiziari (e non solo) in servizio da anni (anche decenni) vedono soffiarsi le sedi dai nuovi assunti;
  • I primi 1400 in graduatoria (tra vincitori e primi 600 idonei) tra i nuovi Assistenti Giudiziari si sono visti sottrarre le sedi da chi seguiva in graduatoria…
  • Gli Ausiliari aspettano che si applichi l’Accordo del 2010;
  • I cancellieri aspettano notizie sullo scorrimento della graduatoria del 21 quater
  • Tutto il personale attende la progressione economica e giuridica.

A cosa serve sottoscrivere gli accordi se l’Amministrazione ne pretende l’osservanza dalle altre parti (lavoratori e sindacati) senza rispettarli?

Mobilità, ausiliari, progressioni economiche … ce n’è per tutti. Abbiamo teso, ancora una volta, la mano all’Amministrazione che, proviamo ad indovinare, ancora una volta andrà per la sua strada.

Che dire? Abbiamo tentato di risolverla con il dialogo, ma evidentemente non è quello che l’Amministrazione vuole. Si assumerà ogni responsabilità derivante da questa posizione, “pietrificata” su tutti i fronti, nella sostanza e non nell’apparenza.

CHE GIUSTIZIA È QUESTA? Non certo quella che vorremmo.

 

Segretario Generale

Claudia Ratti

“DIVIDE ET IMPERA”? No, uniamoci per vincere!

12th Mar
2018
Non Attivo

La “lezione” deve riguardare tutti, non solo gli assistenti in servizio, i vincitori, gli idonei, i futuri assistenti, ma proprio tutti perché prima o poi tutti ricevono un torto!

Quindi, invece, di dividerci per qualifiche, livelli, posizioni economiche, laureati, diplomati … pensando che sia un problema del singolo, iniziamo ad agire tutti uniti per conseguire un risultato comune.

L’ultima macroscopica ingiustizia è la pubblicazione delle sedi del concorso da Assistente Giudiziario, ma non stiamo qui a ripetere quanto già detto, quel che vogliamo ripetere è che ora sono stati colpiti migliaia di lavoratrici e di lavoratori.

È arrivato il momento di reagire, di dire stop alle ingiustizie.

Non ha più senso aspettare che l’Amministrazione si degni di applicare accordi tuttora validi e pienamente efficaci, con una tempistica ben definita e disattesa.

La nostra Federazione – che, da moltissimi anni, chiede il pieno rispetto degli accordi – ha deciso di agire giudizialmente perché è in gioco la dignità e la serenità quotidiana di migliaia di lavoratrici e di lavoratori, pregiudicate da una Amministrazione che, al di là delle parole, disapplica puntualmente le regole.

Il Prof. Avv. Romano Vaccarella (già Giudice della Corte Costituzionale e attualmente docente presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma) e l’Avv. Alessandro Raffo hanno accettato di patrocinare i ricorsi a difesa di quanti hanno subito le ingiustizie e siamo orgogliosi che il loro nome sia legato alla nostra rivendicazione.

E’ una battaglia di giustizia e di principi da difendere e vogliamo iniziare proprio da qui …

IL CONTENZIOSO RIGUARDA GLI ASSISTENTI GIUDIZIARI che sono:

  1. in servizio da anni ed aspirano ad una delle sedi pubblicate;
  2. vincitori ed idonei del concorso che hanno scelto tra le prime 1400 sedi senza conoscere le ulteriori 1024 sedi pubblicate il 9 marzo;
  3. i 24 assistenti “subentrati”.

QUANTO COSTA?

Il contributo economico riservato ai nostri iscritti è pari a € 180,00 e dovrà essere versato sul C/C intestato a Confintesa CODICE IBAN IT54F0503403255000000005546 con causale: “ASSISTENTI GIUDIZIARI”.

Il contributo copre:

  • le spese del giudizio di primo grado (compensi, CPA, IVA e contributo unificato) promosso innanzi al TAR Lazio, compresi eventuali motivi aggiunti e quanto occorre per il procedimento cautelare che verrà avviato immediatamente;
  • le spese del giudizio di primo grado per (eventuali) “ricorsi pilota” che, in sedi con più di 15 aderenti, saranno incardinati innanzi al Giudice del Lavoro territorialmente competente;
  • le spese del giudizio di primo grado che sarà incardinato innanzi al Giudice del Lavoro di Roma per il mancato adempimento agli accordi sulla mobilità.

COSA FARE?

Per aderire all’iniziativa che proponiamo c’è tempo sino al 26/03/2018.

Le iniziative saranno avviate solo al raggiungimento di un numero di adesioni pari o superiore a 100.

È richiesta la seguente documentazione:

  1. scheda adesione debitamente compilata (vedi allegato 01);
  2. duplice originale procura alla lite, debitamente compilata e sottoscritta (vedi allegato 02);
  3. originale conferimento incarico professionale, debitamente compilato e sottoscritto (vedi allegato 03);
  4. fotocopia documento di identità in corso di validità;
  5. fotocopia codice fiscale;
  6. fotocopia disposizione di bonifico relativa al pagamento della quota di adesione;
  7. eventuali domande di trasferimento.

Tutta la documentazione dovrà essere anticipata a mezzo email ad affarilegali@confintesa.it e, comunque, inviata in originale presso: Confintesa – Area del Contenzioso –  Corso Vittorio Emanuele II, 326 – 00186 – Roma entro e non oltre il 26/03/2018.

QUALCOSA NON È ANCORA CHIARO?

Siamo a tua disposizione, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 16.00, il lunedì, il mercoledì e il venerdì, al n. 0647822929.

Richieste di informazioni possono essere inoltrate anche per email ad affarilegali@confintesa.it.

L’Avv. Alessandro Raffo è a disposizione degli interessati presso la sede della Confintesa in Roma, Corso Vittorio Emanuele II n. 326, il giorno 15 marzo 2018 alle ore 17.45 al fine di meglio chiarire la strategia processuale che si intende adottare.

Il Segretario Generale

(Claudia Ratti)

FLASH 14 RICORSO MOBILITA

01 MODULO ADESIONE ALL’INIZIATIVA

02 PROCURA ALLE LITI TRIBUNALE LAVORO ROMA

02 PROCURA ALLE LITI TAR

03 CONFERIMENTO INCARICO PROFESSIONALE

GIUSTIZIA? SI MA TUTTI INSIEME

10th Mar
2018
Non Attivo

Pubblicate le sedi per lo scorrimento del concorso da assistente giudiziario, un concorso serio, realmente selettivo che hanno brillantemente superato in 4915 giovani e brillanti e che meritano tutti l’assunzione. Ma ancora una volta il Ministero si sta impegnando al meglio per creare spaccature tra il personale vecchio e nuovo e tra tutto il personale e i futuri assistenti. Noi non ci stiamo, non vogliamo assistere a questo ennesimo scontro e vogliamo, invece, far capire a tutti i lavoratori che, tutti a turno, siamo vittime. Bisogna reagire compatti con la consapevolezza che solo tutti insieme possiamo vincere mossi dalla solidarietà che ci deve contraddistinguere per raggiungere tutti, nel rispetto dell’anzianità, quello che desideriamo.

Invece:

  1. I lavoratori in servizio da anni (anche decenni) vedono soffiarsi le sedi dai nuovi assunti;
  2. I primi 1400 in graduatoria (tra vincitori e primi 600 idonei) si sono “accontentati” di un posto in uffici giudiziari lontani centinaia di km da casa (lasciando famiglie e figli per un posto di lavoro) e gli ulteriori  idonei, più in fondo alla graduatoria, potranno scegliere la sede a decine di metri dalla propria casa. A cosa serve una graduatoria?
  3. E che dire degli accordi firmati e non rispettati? Mobilità, ausiliari ma ce n’è per tutti …

CHE GIUSTIZIA È QUESTA?

Qualcuno mi ha detto che non sono questioni sindacali e che sarebbe consigliabile che il Sindacato ne stia fuori. Il Sindacato, per noi, è trasparenza, correttezza, impegno, fatica e anche lacrime non è (solo) orario di lavoro, turni, e contratti, non sono le beghe negli uffici, il Sindacato è molto di più, è appartenenza ad un gruppo del quale si condividono i valori, è il rispetto delle leggi, è il rispetto della nostra coscienza. Sappiamo parlare con toni bassi ma non sia considerato un segno di debolezza, solo di educazione.

ORA E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI UNIRSI, tutti, dimostrando di voler reagire.

E’ il nostro (ultimo) tentativo per smuovere le coscienze e ottenere GIUSTIZIA. Come?

  1. Abbiamo avviato la procedura per lo sciopero del 13 aprile 2018
  2. Invitiamo tutti gli assistenti a mandare la diffida che alleghiamo
  3. A seguire daremo tutte le informazioni per risolvere, giudizialmente, la questione è l’ultima strada che il Ministero della Giustizia, ed in particolare il Ministro Orlando, dovrebbe evitare.

Possiamo farcela … non è, ancora, troppo tardi!

Segretario Generale

FLASH 13 GIUSTIZIA, INSIEME.docx

modello diffida assistenti

prot.32 tentativo di conciliazione Ministero della Giustizia

allegato 1 lettera al ministro dicembre 2016

allegato 2 accordi non rispettati

MOBILITÀ, SIATE GIUSTI NON LEGULEI!

1st Mar
2018
Non Attivo

Numerosissime le richieste della nostra Federazione per chiedere il pieno rispetto degli accordi, non abbiamo mai nessuna risposta, eppure passano gli anni e quello che per tutti i lavoratori sembra essere un diritto per i lavoratori giudiziari è solo un sogno.

Il silenzio dell’Amministrazione ci ha indotto anche a creare e gestire una bacheca scambi (che sarebbe stata di interesse e competenza dell’Amministrazione) con l’obiettivo di aiutare i pendolari a “scambiarsi” le sedi, con il noto successo in moltissimi casi.

Possiamo dichiarare, senza essere smentiti, di essere l’unico Sindacato ad averlo fatto ma a noi le chiacchiere non interessano, vogliamo i fatti e su questi dobbiamo concentrarci.

A nulla valgono le assicurazioni verbali dell’Amministrazione, a nulla valgono le assicurazioni di “rendere giustizia affermando dei diritti” della scrivente, a nulla valgono gli accordi che esistono e non si rispettano, a nulla valgono i codicilli inseriti in sede di conversione di decreti leggi al fine di disconoscere la validità degli accordi … non vale a nulla tutto ciò perché dietro comportamenti ed omissioni ci sono i lavoratori con le proprie famiglie (spesso con figli minori) che da moltissimi anni passano ore sui mezzi per raggiungere la sede di lavoro in attesa di un sospirato trasferimento.

A questi lavoratori importano i fatti e non le promesse di fare. I fatti: le nuove assunzioni degli assistenti giudiziari riaprono “antiche ferite” considerando che gli assistenti (e non solo, tutti i lavoratori) che da moltissimi anni aspettano un interpello, si sono visti pubblicare ed occupare i posti desiderati da anni, sacrificando denaro, tempo, affetti e spesso salute.

Ulteriore criticità potrebbe emergere se nelle sedi di prossima pubblicazione per i futuri assunti, ci saranno sedi ambite dagli assistenti neoassunti (pertanto collocatisi in posizioni migliori in graduatoria) che si sono accontentati di sedi che non avrebbero scelto se fossero state conosciute tutte le sedi fin dall’inizio, se così fosse … le ingiustizie continueranno!

In base a quale principio rispondente a “giustizia” i lavoratori in servizio da anni devono essere privati della possibilità di avvicinarsi alle proprie famiglie e, ancora, perché chi si è collocato peggio in graduatoria potrebbe avere la fortuna di scegliere migliori sedi?

Vogliamo evitare contenziosi, parlare di Giustizia (e non di codicilli), per questo abbiamo chiesto:

1)    Immediato interpello ordinario per tutti i lavoratori in servizio.

2)    Immediato interpello straordinario per tutti gli assistenti in servizio.

3)    La pubblicazione di tutte le sedi a disposizione corrispondente al numero di tutti gli assistenti idonei.

4)    La possibilità di consentire gli scambi di sede anche in presenza del vincolo quinquennale.

5)    La possibilità per i vincitori ed idonei già assunti di modificare la sede di servizio, con preferenza rispetto ai prossimi idonei chiamati a scegliere la sede dal 12 al 16 marzo 2018.

Possiamo farcela … non è, ancora, troppo tardi!

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

Prot. 19 – 2018 depositato –

Prot 65_2017 interpelli richiesta modifica accordo 2007 depositato

FLASH 12 MOBILITA, siate GIUSTI NON LEGULEI

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