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27 marzo e 2 aprile, le prossime convocazioni

convocazione 27 marzo

convocazione Ministro 2 aprile

Sembrano ripartire le attività nel Dipartimento Organizzazione Giudiziaria … arrivano le prime convocazioni dopo mesi di silenzio.

Le nostre (principali) proposte ai nuovi vertici del DOG

Prot. 12 documento approfondimento CD e DG

 

A seguito dell’incontro con il nuovo Capo Dipartimento ed il nuovo Direttore Generale del Personale abbiamo fatto pervenire un documento in cui abbiamo voluto riepilogare ed approfondire le nostre principali proposte.

A loro va il nostro augurio di buon lavoro,

Claudia Ratti

 

 

ACCORDO DEL 26/4/2017 ART.6 “PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI DELL’AMMINISTRAZIONE”
PASSAGGIO DI AREA
POSIZIONI ORGANIZZATIVE
REVOCA DELLA CIRCOLARE CASTELLI DEL 13.4.2007 N.15464 PER I DIRETTORI AMMINISTRATIVI CHE SVOLGONO FUNZIONI DIRIGENZIALI
CASSA MUTUA NAZIONALE CANCELLIERI
RICONOSCIMENTO LAVORO USURANTE PER I CONDUCENTI DI AUTOMEZZI SPECIALI
BANCA DELLE ORE
TELELAVORO & SMART WORKING (LAVORO AGILE)
TEMPO DI VIAGGIO E TEMPO DI SERVIZIO PER I DIPENDENTI IN MISSIONE
MOBILITA’
ASSUNZIONE DI NUOVO PERSONALE
INCENTIVI PER I CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE
RELAZIONI SINDACALI DGSIA E CISIA
“PIANO TRIENNALE DEI FABBISOGNI DI PERSONALE”
COMITATO UNICO DI GARANZIA
ART. 6 CCNL 14/2/2018 “ORGANISMO PARITETICO PER L’INNOVAZIONE”
ART. 8 CCNL 14/2/2018 “CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA: TEMPI E PROCEDURE”
RIFORMA DI EQUITALIA GIUSTIZIA

Pubblicato l’interpello per gli assistenti giudiziari

Come da comunicazione ricevuta in data 1 marzo u.s., a firma del Direttore Generale al Personale e alla Formazione dott. Alessandro Leopizzi, giovedì 7 marzo è stato pubblicato l’interpello per n. 198 posti vacanti nella figura di Assistente Giudiziario.

Le sedi erano già note, in quanto accantonate e già presenti sul sito del Ministero, ma nulla si sa di quelle rimaste scoperte per rinuncia o per eventuale mancata presa di possesso da parte degli ultimi nuovi candidati idonei chiamati a scegliere la sede due settimane fa.

La procedura per l’inoltro della domanda è aperta nell’area INTRANET fino alle ore 14.00 del 27 marzo. Il Ministero ha pubblicato un’apposita guida all’uso della procedura online e ha messo a disposizione un call center per eventuali chiarimenti in ordine all’organizzazione, modalità e requisiti.

La nostra Segreteria è, come sempre, a disposizione dei lavoratori interessati per dubbi o assistenza nella compilazione delle domande.

La triste beffa della graduatoria effimera

Ebbene sì, oggi abbiamo perso una prima battaglia al TAR Lazio, ma la guerra è ancora lunga.

Spiace constatare di essere stati costretti ad assumere questi “toni” con l’Amministrazione per far valere quelli che riteniamo essere diritti sacrosanti dei lavoratori, eppure … abbiamo affiancato i giovani e valenti colleghi, neo assistenti giudiziari, in una battaglia giudiziale per la scelta della sede e non ce ne pentiamo.

Non è stata una scelta di “convenienza”, una delle tante battaglie sindacali prive di spessore.

Noi nelle battaglie ci crediamo e le facciamo con passione.

Ci hanno detto… “questi valenti assistenti giudiziari hanno un posto di lavoro … perchè si lamentano?”

Perché hanno superato una dura selezione, perchè esiste una graduatoria, perchè i posti al centro e al sud (che, non nascondiamoci, sono i più ambiti) continuano ad uscire dal cilindro ad ogni nuovo scorrimento, perchè il Ministero della GIUSTIZIA prima firma gli accordi e poi non li rispetta, perchè il vincolo di 5 anni è solo l’inizio della storia, perchè l’immobilismo è tale che il pendolare potrebbe andare in pensione senza avere la possibilità di partecipare ad un interpello…!

Interpello, mobilità, accordi … il personale di tutte le qualifiche, in servizio da decenni, aspetta di avere la possibilità di avvicinarsi a casa eppure nel Ministero della GIUSTIZIA si assume nuovo personale senza aver “assestato” il vecchio e si assumono nel giro di pochi mesi lavoratori “a blocchi” (com’è giusto che sia, viste le ristrettezze di bilancio) ma senza una seria e giusta evidenza delle sedi disponibili.

Nel Ministero della GIUSTIZIA si lavora sulle urgenze e mai sull’ordinario quindi diventa tutto straordinariamente complicato, anche le attività che (se fatte con i tempi giusti) sarebbero semplici e tali da assicurare una giustizia sostanziale nel trattamento del personale.

Siamo mortificati nel non essere riusciti, finora, a scuotere la coscienza dell’Amministrazione, siamo delusi dal TAR, ma siamo certi che non ci arrenderemo finché non avremo provato tutte le strade possibili.

Crediamo nei Diritti e nella Giustizia … prima, durante e dopo le elezioni.

I nostri legali stanno valutando gli atti per procedere in appello, a breve gli interessati riceveranno nostre notizie.

Flash 8 – la triste beffa della graduatoria effimera

SENTENZA TAR LAZIO N. 4027 DEL 4 MARZO 2019

“valutazione individuale del personale giudiziario”, questa sconosciuta!

MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Al Direttore Generale del Personale e della Formazione

Dott. Alessandro Leopizzi

Sede

 

Ai Signori Dirigenti gli Uffici Giudiziari

Loro Sedi

 

Oggetto: Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della Giustizia D.M. 10.05.2018 –

 

Il 2019 vede un’importante novità nell’ambito della politica di gestione del personale, si tratta dell’introduzione del nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (di seguito, per brevità SMVP), che impatta su tutti gli attori dell’organizzazione giudiziaria, dai Capi Dipartimento, ai dirigenti dei vari livelli, fino al personale giudiziario.

L’applicazione del sistema viene a colmare una lacuna propria del Ministero della Giustizia in riferimento alla c.d. “valutazione individuale del personale giudiziario” ai fini in particolare delle progressioni economiche (questa O.S. l’aveva già evidenziata con nota prot. n. 14  del …).

Ogni dipendente sarà valutato sia sul raggiungimento di specifici obiettivi, ma anche sui comportamenti organizzativi!

Dobbiamo purtroppo riscontrare da parte del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria l’ennesimo ritardo applicativo, dovuto al fatto che siamo già ai primi di marzo e non è stata ancora inviata una nota circolare interpretativa che contribuisca almeno a chiarire i dubbi e le incertezze che stanno emergendo negli uffici, circolare che invece è già stata elaborata ed inviata da parte degli altri dipartimenti.

Questa O.S. ritiene che il nuovo SMVP possa contribuire a portare ad un notevole cambiamento anche di carattere culturale nella realtà degli uffici, dando una prospettiva di valorizzazione del personale giudiziario, tuttavia c’è il rischio che tutto decada in una mera formalità, se non accompagnato da una graduale sensibilizzazione, ci risultano infatti a questo proposito un’insufficiente informazione e difficoltà di applicazione, in particolare negli uffici dove non è presente il dirigente amministrativo.

Segnaliamo infatti alcune criticità applicative:

  • nel caso in cui la negoziazione sugli obiettivi non porti ad una condivisione (ad es. per obiettivi troppo generici o
  • sul numero e peso degli obiettivi
  • sul voto/grado di raggiungimento degli obiettivi
  • sugli indicatori
  • sulla scheda di valutazione n. 8 per i comportamenti organizzativi (che richiederebbe una preventiva fase di informazione della dirigenza sui fattori di valutazione, per individuare condivisi strumenti e modalità di osservazione e valutazione dei comportamenti; si pensi ad esempio all’impatto organizzativo nei grandi uffici…)
  • sulla procedura di impugnazione

Il Ministero, in questo primo anno di sperimentazione (un efficiente management pubblico l’avrebbe già effettuata preventivamente …) avrebbe dovuto attivare una capillare azione formativa/informativa in particolare sul tema della “programmazione per obiettivi”, nello stesso SMVP al cap. 4.1 sottolinea infatti che la valutazione della performance individuale non può prescindere dalla programmazione delle attività, dove gli obiettivi sono esplicitati e “negoziati”, dove la sequenza delle attività è ragionata, dove le risorse sono allocate in funzione dei risultati attesi e dove i punti di controllo ed i parametri di misura sono evidenziati.

Rileviamo tuttavia un importante aspetto organizzativo in alcuni uffici giudiziari, in particolare quelli in cui è presente il dirigente amministrativo, laddove nella definizione degli obiettivi sono coinvolti non solo i direttori e funzionari apicali, ma a cascata tutto il personale, che risulta pertanto – finalmente – informato e  addirittura parte attiva nella funzione di programmazione.

Questa O.S. pertanto sollecita l’invio di una circolare agli uffici giudiziari e propone che nella programmazione formativa del personale per il 2019 e per gli anni successivi, si inserisca la tematica della programmazione per obiettivi collegandola all’approfondimento del nuovo Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance.

Cordiali saluti

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

Incentivi tecnici ex art 13 D.L.vo 50/2016: la Federazione sollecita l’accantonamento delle risorse!

La presente per evidenziare che nonostante le richieste di informazioni e le numerose note di sollecito (che si allegano) della scrivente O.S. sull’emanando Regolamento avente ad oggetto le norme per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche previsto dall’art. 113 del nuovo Codice degli Appalti, non si è ricevuto alcun cenno di riscontro dall’Amministrazione.

A fronte di tale “silenzio”, tramite una ricerca in rete, abbiamo appreso dell’esistenza di un parere interlocutorio con il quale il Consiglio di Stato (Adunanza Sezione Consuntiva per gli Atti Normativi del 20 settembre 2018, numero affare 01574/2018) ha rinviato il testo del Regolamento al Ministero della Giustizia con una richiesta di integrazione e di acquisizione di ulteriore documentazione.

Con interesse, curiosità e, non di meno, preoccupazione abbiamo preso atto delle osservazioni relative all’art.9 della bozza di Regolamento ove il Consiglio di Stato riconosce la possibilità di anticipare l’applicabilità della nuova disciplina agli appalti banditi dopo l’entrata in vigore del codice degli appalti anche se avviate prima dell’entrata in vigore del Regolamento a condizione che le stazioni appaltanti abbiano già provveduto ad accantonare le risorse economiche nel rispetto dell’art. 113 del decreto legislativo (cfr. “il presente regolamento trova applicazione per le attività riferibili ai nuovi contratti le cui procedure di affidamento sono state avviate successivamente alla data di entrata in vigore del presente regolamento, anche se avviate prima dell’entrata in vigore del presente regolamento, a condizione che le stazioni appaltanti abbiano già provveduto ad accantonare le risorse economiche nel rispetto dell’art. 113 del decreto legislativo”).

E’ noto a tutti che l’art. 113 , comma 1 e 2, D.L.vo 50/2016 prevede che gli incentivi siano imputati sugli stanziamenti previsti per gli appalti di lavoro servizi e forniture, cosicché devono essere ricomprese nel costo complessivo di spesa dell’appalto, ovvero devono essere imputati negli stanziamenti previsti per i predetti appalti (stesso capitolo di spesa dell’appalto) e il comma 5 bis individua come determinante, ai fini dell’esclusione degli incentivi tecnici dai tetti di spesa sopra citati, l’imputazione della relativa spesa di capitolo prevista per l’appalto (sul punto ed in tal senso si è espressa, in modo inequivocabile, la Corte dei Conti con deliberazione n.6/SEZAUT720187QMIG del 10 aprile 2018).

Da ciò ne deriva che qualora le stazioni appaltanti non abbiano, per mera disattenzione o per mancanza di conoscenza, effettuato gli accantonamenti con le modalità sopra citate, il personale coinvolto nelle attività incentivate, si vedrebbe defraudato di un riconoscimento economico, previsto dalla legge, configurandosi così una violazione, da parte della Pubblica Amministrazione, delle regole di correttezza, imparzialità e di buona amministrazione.

I lavoratori, in questo caso, potranno chiedere il risarcimento del danno subito, ex art. 1218 cc.

Da evidenziare che la Corte di Cassazione (cfr. Ordinanza n. 3779 del 2012) ha sì ribadito la necessità del regolamento per il diritto agli incentivi (già affermata nella Sentenza n.13384 del 2004 della stessa Cassazione), ma ha altresì chiarito che in assenza di Regolamento non si ha diritto all’incentivo ma “solo” al risarcimento del danno per inottemperanza all’obbligo di adozione del Regolamento da parte della Amministrazione aggiudicatrice.

È del tutto evidente pertanto la responsabilità delle singole stazioni appaltanti nel caso dell’eventuale pagamento di risarcimento danni, a prescindere dall’esistenza del Regolamento.

Nell’ottica di una fattiva collaborazione si invita pertanto il Superiore Ministero:

  • a fornire istruzioni alle stazioni appalti indicando le corrette modalità di accantonamento delle risorse economiche nel pieno rispetto dell’art. 113 del Codice degli Appalti;
  • a fornire alla scrivente O.S. compiuto riscontro sull’iter di approvazione del Regolamento.

Si invitano i Sig.ri Dirigenti, cui la presente è rivolta per conoscenza, di attivarsi affinché i lavoratori non subiscano ulteriori danni dall’applicazione di questa normativa nuova, farraginosa e complessa.

Si avvisa fin d’ora che in caso di inerzia protratta per ulteriori 30 giorni, questa Federazione attuerà ogni azione a tutela dei propri iscritti per il pieno rispetto della legge.

Cordiali saluti

Il Segretario Generale

Claudia Ratti

prot 8 – 2019 incentivi per funzioni tecniche

Parere consiglio di stato   

Corte dei Conti delibera_6_2018_qmig

corte_cassazione_09032012_3779 (1)

prot 51-2018 sollecito regolamenti incentivi

 

Vergogna di Stato

18th Feb
2019
Non Attivo

Cambiano i nomi ma i problemi restano ed aumentano ed è così che sono state pubblicate le nuove sedi a disposizione per coloro che verranno assunti ed avranno vinto vinto un posto di lavoro nel Lazio, Campania, Sicilia, Calabria, Puglia … nonostante si siano collocati a metà della graduatoria di merito.

Vecchi assunti pendolari da decenni ?

Un accordo sulla mobilità ripetutamente violato?

Vincitori di un concorso che hanno dovuto scegliere tra Milano (ed altre sedi scomode) e la rinuncia al posto?

La Vergogna di Stato si ripete … complimenti al Governo del Cambiamento.

A breve le nostre iniziative.

https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_16_1.page?contentId=NEW171231&previsiousPage=mg_1_6_1

FONDO DI SEDE MINISTERO: FINALMENTE LA CONVOCAZIONE!

Abbiamo ricevuto la convocazione per la discussione del Fondo di sede Ministero relativo agli anni 2016-2017. L’incontro è fissato per giovedì 21 febbraio 2019 alle ore 12.00 presso la sala “ Giovanni Falcone”.

Vi terremo aggiornati all’esito dell’incontro.

Pubblichiamo la convocazione:

m_dg.DOG.15-02-2019.0030091.U-Fondo di sede Ministero 2016-17

ART. 35….ANCORA FALSE INTERPRETAZIONI! CONFINTESAFP SCRIVE AL NUOVO DIRETTORE GENERALE

13th Feb
2019
Non Attivo

Roma, 13/02/2019 prot. 7

Ministero della Giustizia

Al Direttore generale della Direzione del personale e della formazione

Dott. Alessandro Leopizzi

 

Nell’augurarLe un ottimo lavoro per il Suo nuovo prestigioso incarico e riservandomi di trasmetterLe altra nota nella quale, compiutamente, Le descriviamo le priorità della Federazione che rappresento, Le sottopongo un documento a chiarimento dell’art. 35 del CCNL 12/2/2018 che, com’è noto, disciplina la materia delle “assenze per l’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici” (cfr.all.1).

Sono a specificare che nonostante l’ARAN abbia fornito un autorevole parere (cfr.all.2) moltissimi uffici giudiziari continuano a disattendere le indicazioni ivi contenute, a svantaggio del personale, per tale motivo si richiede un Suo immediato intervento al fine di evitare che i Capi degli Uffici giudiziari procedano in interpretazioni contrarie al CCNL sottoscritto in data 12/2/2018.

Al fine di fornire la miglior collaborazione si trasmettono in allegato due circolari di altre Amministrazioni sulla medesima questione.

Nel ringraziarLa per l’attenzione si porgono cordiali saluti,

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

Allegato n. 1

all 2 ARAN 11_06_2018. art 35

all.3 INL

art 35 corte dei conti Circolare-12-permessi-art35-CCNL

 

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