NON C’E’ DUE SENZA TRE

Il Ministero della Giustizia:

  1. Dicembre 2017: assume e rende disponibili le sedi per 1400 Assistenti Giudiziari senza procedere agli interpelli tra il personale interno che, da anni, aspetta.
  2. Marzo 2018: assume ulteriori 1024 Assistenti Giudiziari e rende disponibili ulteriori sedi non conosciute ai precedenti 1400.
  3. Luglio 2018: assume ulteriori 420 e rende disponibili ulteriori sedi, parte delle quali sono ambite dal personale già in servizio (vecchi e nuovi assunti) senza dare a questi ultimi alcuna “priorità” di scelta.

E la (brutta) storia si ripete: il Ministero sta creando ulteriori spaccature e contrasti non solo tra il “vecchio” personale e i “nuovi” assistenti ma anche tra assistenti dello stesso concorso, per i quali la graduatoria di merito si è trasformata in un elenco di colleghi che hanno semplicemente superato un concorso senza alcun riconoscimento della posizione e, quindi, del merito individuale per la scelta delle sedi.

Se non si riesce a porre un argine a questa prassi abbiamo la certezza che si ripeterà anche per le future assunzioni con ulteriori frustrazioni del personale (vecchio e nuovo) ed inevitabili contenziosi (spontanei o patrocinati dalla nostra O.S.).

Noi non ci stiamo, non vogliamo assistere a questo ennesimo scontro e vogliamo, invece, far capire a tutti i lavoratori che, tutti a turno, si può essere vittime.

Bisogna reagire compatti con la consapevolezza che solo insieme possiamo vincere, mossi dalla solidarietà che ci deve contraddistinguere per raggiungere tutto quello che desideriamo, nel rispetto dell’anzianità e del merito.

CHE GIUSTIZIA È QUESTA?

Il 23 aprile 2018 il Ministero della Giustizia, dal sito, informava che stava provvedendo “all’individuazione e relativo accantonamento di sedi da destinare ad interpello per il personale già in servizio, che partirà, nell’estate, dalla qualifica di assistente giudiziario”.

L’estate 2018 volge al termine … senza alcun interpello.

Ci sono dei valori da difendere e lo faremo anche questa volta perché i lavoratori hanno chiesto il nostro intervento ed il nostro aiuto per sostenere le loro legittime richieste di giustizia.

Siamo disponibili anche per difendere i lavoratori che, tra i 1024 assunti ad aprile 2018, hanno subìto la stessa ingiustizia dei primi 1400 assistenti giudiziari per i quali pendono numerosi ricorsi al TAR Lazio (con udienze fissate al 19 e 30 gennaio 2019) e che stanno ponendo in essere ulteriori azioni per difendere i loro diritti, anche richiamando politicamente l’attenzione del Ministro Bonafede sulla grave questione che sta ledendo parte del personale giovane, professionale e motivato.

Vogliamo che siano assunti tutti gli idonei ma con dei criteri di scelta delle sedi che tenga conto della graduatoria di merito con una corretta e globale valutazione complessiva.

L’Avv.Galletti, noto avvocato amministrativista del foro romano, è il professionista individuato per patrocinare i ricorsi a difesa di coloro che tra i 1024 assistenti giudiziari pensano di aver subito un’ingiustizia.

QUANTO COSTA?

Il contributo economico riservato ai nostri iscritti è pari a € 180,00 e dovrà essere versato sul C/C intestato a Confintesa CODICE IBAN IT54F0503403255000000005546 con causale: “1024 ASSISTENTI GIUDIZIARI”.

Il contributo copre le spese del giudizio di primo grado (compensi CPA, IVA e contributo unificato) promosso innanzi al TAR Lazio.

COSA FARE?

Per aderire all’iniziativa che proponiamo c’è tempo sino al 30 settembre 2018.

Le iniziative saranno avviate solo al raggiungimento di un numero di adesioni pari o superiore a 100.

In caso di mancato raggiungimento del numero verrà restituito l’importo già versato entro i 7 gg successivi alla scadenza del termine di raccolta delle adesioni.

È richiesta la seguente documentazione:

  1. scheda adesione debitamente compilata (all. 01);
  2. duplice originale procura alla lite, debitamente compilata e sottoscritta (all. 02);
  3. originale conferimento incarico professionale, debitamente compilato e sottoscritto (all. 03);
  4. fotocopia documento di identità in corso di validità;
  5. fotocopia codice fiscale;
  6. fotocopia disposizione di bonifico relativa al pagamento della quota di adesione;
  7. eventuali domande di trasferimento.

Tutta la documentazione dovrà essere anticipata a mezzo e-mail ad affarilegali@confintesa.it e, comunque, inviata in originale presso: Confintesa – Area del Contenzioso – Corso Vittorio Emanuele II, 326 – 00186 – Roma entro e non oltre il 30 settembre 2018.

QUALCOSA NON È ANCORA CHIARO?

Siamo a tua disposizione, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 16.00, lunedì, martedì e giovedì al n. 06 47822929

Richieste di informazioni possono essere inoltrate anche per e-mail ad affarilegali@confintesa.it.

FLASH 33 ASSISTENTI GIUDIZIARI NON C’è DUE SENZA TRE

00 MODULO ADESIONE ALL’INIZIATIVA

01 PROCURA ALLE LITI TAR – AVV. GALLETTI

02 CONFERIMENTO INCARICO PROFESSIONALE AVV. GALLETTI

 

 

Claudia Ratti
Coordinatore Nazionale Ministero della Giustizia

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