ART.28, L’ABBIAMO FATTO!

Non sono servite le nostre lettere e neanche una diffida, l’ultima strada che, come Sindacato, ci restava da percorrere era quella di citare in giudizio il Ministero della Giustizia per dar corso agli atti (anche quelli dovuti). L’abbiamo fatto.

L’abbiamo fatto perché siamo stanchi di scrivere all’Amministrazione e di non ricevere risposte, di fare una solitaria attività sindacale, di essere in un’Amministrazione nella quale se non si applicano leggi, regolamenti, accordi, contratti, non solo non succede nulla ma anche nessuno ne risponde.

L’abbiamo fatto perché nella costante azione sindacale che Covid o meno, continuiamo a fare, sui territori, da remoto e con tutti i mezzi a disposizione e pure con quelli che la nostra fantasia ci porta a concepire, non abbiamo risposte da dare ai lavoratori, ai nostri colleghi, che ci chiedono che fine hanno fatto i loro soldi del FUA per le indennità, per le progressioni.

Gli accordi giacciono su qualche scrivania nell’indifferenza generale tanto … le spese di giudizio le pagano solo i ricorrenti e non l’Amministrazione (di “persona personalmente” dice qualcuno).

In questo clima di smart working associato alla solita e muta indifferenza del Ministero della Giustizia, Confintesa FP lo ha citato in giudizio per: 

“accertare e dichiarare che la mancata indizione delle procedure di selezione per le progressioni economiche orizzontali all’interno delle aree con le risorse del FRD 2018 (ex FUA) e la mancata negoziazione integrativa annuale per stabilire i parametri, i requisiti, i termini e quant’altro necessario per le ridette procedure e per quelle riferite al FRD 2019 e 2020 integra condotta antisindacale nei confronti delle parti ricorrenti e per l’effetto

– disporre l’immediata cessazione di tale comportamento e quindi ordinare al Ministero della Giustizia in persona del l.r.p.t., in applicazione degli artt. 2, 21 e 31 del CCNI 2010, dell’art. 18 del CCNL 2006/2009 e dell’art. 77 del CCNL 2016/2018 di avviare le negoziazioni integrative annuali riferite al FRD degli anni 2019 e 2020 ed indire le procedure selettive per la progressione economica orizzontale dei suoi dipendenti non dirigenti finanziate con le risorse FRD 2018 e, a tal fine, di adottare tutti i provvedimenti ed atti necessari onde rimuovere definitivamente gli effetti di tale comportamento”.

Abbiamo iscritto a ruolo da qualche giorno il ricorso e vi terremo costantemente aggiornati quel che è certo che, ancora una volta, non resteremo indifferenti a guardare ed a cercare scuse per i nostri colleghi perché non vogliamo essere un sindacato in più ma un Sindacato diverso e cerchiamo di dimostrarlo in ogni occasione.

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

 

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