Roma, 16 settembre 2025 – È stata siglata oggi l’ipotesi di accordo sul Fondo Risorse Decentrate (FRD) 2024, un risultato di straordinaria importanza per il Ministero della Giustizia e per tutto il personale. L’intesa sblocca oltre 176 milioni di euro – 96 milioni di fondo ordinario e 80 milioni di incentivi PNRR – garantendo un riconoscimento economico concreto e meritato a lavoratrici e lavoratori che da anni attendevano una giusta valorizzazione.
Si tratta di un traguardo significativo perché consente di mettere a disposizione risorse concrete e immediate, con un impatto stimato tra i 2.000 e i 3.000 euro lordi medi in busta paga. Dopo anni di ritardi, l’accordo restituisce valore e dignità a chi ha garantito il funzionamento della giustizia in condizioni spesso difficili e con organici ridotti.
La firma dell’intesa non cancella le criticità che Confintesa FP ha puntualmente segnalato, ma conferma un metodo basato sulla responsabilità e sui risultati. È stato posto l’accento sulle scoperture croniche di personale, con uffici che non raggiungono nemmeno il 90% delle piante organiche, e sulle differenze economiche tra procure e tribunali, aggravate dal coefficiente di abbattimento del 40% sui fondi PNRR che genera scarti fino a 1.000 euro lordi. È stata ribadita l’esigenza di un riequilibrio per garantire maggiore equità, così come la necessità di estendere al personale amministrativo le tutele previste per i magistrati nelle sedi disagiate.
Confintesa FP ha inoltre riportato l’attenzione sulla mancanza di posizioni organizzative nel Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e sulla disparità delle indennità nel Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, chiedendo un intervento di riequilibrio già a partire dal prossimo anno. Sono stati però riconosciuti anche segnali positivi, come l’aumento delle risorse destinate alla performance, che passano da 15 a 20 milioni, e l’introduzione di un coefficiente di distribuzione che premia gli uffici con maggiori scoperture.
Sulla scia dell’accordo, Confintesa FP ha chiesto l’apertura di tavoli di confronto dedicati alla stabilizzazione del personale precario, al riconoscimento e al pagamento degli incentivi tecnici, alla soluzione per gli esclusi dall’articolo 21 quater e alla definizione delle famiglie professionali.
La firma di oggi ha un duplice valore: da un lato garantisce subito un riconoscimento economico tangibile al personale, dall’altro segna l’inizio di una nuova fase di confronto, in cui Confintesa FP continuerà a battersi per equità, dignità e stabilità. È la dimostrazione che mentre altri scelgono la via delle piazze e degli slogan, Confintesa FP preferisce la via dei fatti concreti: una firma che porta risorse vere nelle tasche dei lavoratori e apre un percorso di miglioramento continuo.

