Dopo la stabilizzazione di oltre 9.100 lavoratori e mentre è in corso la procedura per i 2.600 assistenti giudiziari, il nostro sindacato chiede al Ministero della Giustizia di rispettare l’Accordo sulla mobilità del 2020: l’interpello deve precedere ogni nuova assegnazione per garantire trasparenza, tutela del personale e una distribuzione equilibrata degli organici
Con una nota inviata al Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Lina Di Domenico, e al Direttore Generale del Personale e della Formazione, Mariaisabella Gandini, Confintesa Funzione Pubblica torna a chiedere l’immediata attivazione dell’interpello di assestamento previsto dall’Accordo sulla mobilità interna del Ministero della Giustizia del 15 luglio 2020 e dal successivo Addendum del 22 marzo 2023.
Secondo il nostro sindacato, la mobilità volontaria rappresenta uno strumento fondamentale per coniugare le esigenze organizzative dell’Amministrazione con quelle del personale già in servizio, consentendo ai lavoratori di avvicinarsi alla propria residenza o al nucleo familiare e, allo stesso tempo, di distribuire in modo più equilibrato le risorse sul territorio.
La richiesta arriva in una fase particolarmente delicata per gli uffici giudiziari. Dal 1° luglio sono stati infatti stabilizzati 9.119 lavoratori tra Addetti all’Ufficio per il Processo, Tecnici di Amministrazione e Operatori di data entry, un risultato fortemente sostenuto anche da Confintesa FP e destinato a rafforzare stabilmente gli organici. Parallelamente è ancora aperta la procedura di assegnazione delle sedi ai vincitori del concorso per 2.600 assistenti giudiziari.
Proprio questo scenario, secondo l’organizzazione sindacale, rende necessario rispettare la sequenza prevista dagli accordi sulla mobilità: prima l’interpello di assestamento destinato al personale già in servizio, poi le nuove assegnazioni.
Confintesa FP ricorda di aver già sollecitato il Ministero, con precedenti note, sia sull’attivazione dell’interpello sia sulla salvaguardia dei posti accantonati per la mobilità interna. Ad oggi, però, non risulta ancora pubblicato alcun interpello relativo ai profili interessati dalle recenti stabilizzazioni né a quelli coinvolti nelle nuove procedure concorsuali.
Per il nostro sindacato, il rispetto di questo passaggio non comporterebbe alcun rallentamento delle assunzioni programmate né delle stabilizzazioni già concluse. Al contrario, consentirebbe di definire un quadro stabile delle sedi disponibili, offrendo maggiori garanzie sia al personale già in servizio sia ai nuovi assunti, che potrebbero scegliere la destinazione su una mappa definitiva e trasparente.
Nella nota, Confintesa FP chiede quindi al Ministero di attivare formalmente l’interpello di assestamento per tutte le aree, i profili e le famiglie professionali interessate; coordinare, per l’Area degli Assistenti, la mobilità con la nuova scelta delle sedi dei vincitori del concorso; rendere pubblici i posti disponibili e quelli riservati alla mobilità interna; e convocare le organizzazioni sindacali per definire tempi, criteri e modalità applicative.
L’obiettivo, conclude il nostro sindacato guidato da Claudia Ratti, è garantire il pieno rispetto degli accordi sottoscritti, assicurando una gestione ordinata delle nuove immissioni in servizio e una valorizzazione concreta del personale già in organico.



