Progressioni economiche, confronto rinviato

Rinvio al 31 gennaio ore 15,00 dell’accordo sulle progressioni economiche che, ricordiamo, dovrà essere finanziati con i FRD 2020 e 2021 (in fase di validazione degli organi di controllo).

Convocazione OO.SS. 17 gennaio accordo progressioni economiche_rinvio al 31 gennaio ore 1500-signed

Nel frattempo qualche notizia in breve:

1) art. 21 QUATER PER PERSONALE FINORA ESCLUSO

Pare che si stiano avviando le procedure per consentire di applicare l’art.21 quater anche al personale finora escluso (Unep, informatici ecc. ecc.) ma non abbiamo ricevuto nessuna data certa.

2) FABBISOGNI DEL PERSONALE
Il Ministero sta rivedendo i nuovi fabbisogni di personale, solo a seguito della nuova definizione, potranno scorrersi le graduatorie ancora aperte (direttori e cancellieri).

3) ASSUNZIONI UFFICIO DEL PROCESSO

A brevissimo saranno pubblicate le graduatorie per i neo funzionari di supporto all’ufficio del processo: una prima parte saranno assunti in Corte di Cassazione, subito dopo altri, potrebbero essere assunti già a febbraio.
Si procederà ad una formazione generica e poi più specifica in supporto alle cancellerie.

4) EDILIZIA GIUDIZIARIA

Vi è un tavolo sull’edilizia green con nuove cittadelle della Giustizia che consentirà nel 2026 per oltre il 50% del personale avere uffici riqualificati.

SEDI RSU: FUMATA NERA PER I CISIA

Il 28/12/2021 si è svolta la riunione per definire la mappatura delle sedi di elezioni delle RSU che, salvo rinvii nelle prossime ore, dovrebbero svolgersi nel mese di aprile 2022.

Nonostante le chiacchiere che sentiamo nel corso degli anni va detto che NON è cambiato niente: stessa proposta e stesso accordo sottoscritto dagli stessi Sindacati, tutti gli altri.

Confintesa FP anche quest’anno (e dal 2005) non ha sottoscritto l’Accordo perché il personale CISIA è privo di tutela sindacale in sede locale, impossibile fare qualsiasi contrattazione, informazione o concertazione che sia … l’Accordo prevede che “il personale presso gli Uffici CISIA continua ad esercitare il diritto di voto con il personale dell’Ufficio di vertice, ovvero con il personale della Corte di Appello della sede ove gli stessi sono costituiti, mentre se è assegnato a prestare servizio in via esclusiva presso altri Uffici Giudiziari, eserciterà il diritto di voto con il personale di detti Uffici Giudiziari”.

La domanda sorge spontanea… cos’hanno in comune il personale CISIA con il personale degli UU.GG.? Nulla se non (quasi sempre) l’edificio in cui prestano l’attività lavorativa.

Confintesa F.P. ha evidenziato, per l’ennesima volta, la grave mancanza di tutela di un personale che già per altri motivi viene lasciato da parte (ricordiamo le riqualificazioni, assenza di piante organiche, sovraccarico di mansioni, mancata applicazione del regolamento su incentivi tecnici, ecc. ecc.), evidenziando come tale tutela ben potrebbe essere fornita prevedendo delle sedi autonome di RSU in base al CISIA di appartenenza, oppure, se proprio ciò non sia possibile, includerli nel personale dell’Amministrazione centrale, al quale già appartiene il personale DGSIA e dove vien contrattato il FUA di tutti (DGSIA e CISIA). Il Direttore Generale, dott. Leopizzi, pur riconoscendo lo stato in cui si trova il personale CISIA e condividendo in parte la nostra proposta, ha rinviato di altri tre anni, aspettando la nascita del cd. ”V dipartimento” e, nel frattempo, si va avanti così!

Però abbiamo imparato a farci le domande tentando anche di darci delle risposte e, dunque,  perché nessuno vuole cambiare la mappatura lasciando la situazione immutata?

La nostra è un’ipotesi ma non crediamo di esser tanto distanti dalla realtà:

Lato Amministrazione: nei CISIA non ci sono magistrati e non è concepibile per nessuno una delegazione non “capitanata” da un dirigente non magistrato quindi, meglio un Capo delegazione magistrato che non sa nulla del personale CISIA che un altro dirigente che li conosce e li gestisce!

Lato Sindacati: hanno chiaro un interesse “strategico” per far votare il personale CISIA (e DGSIA) con gli uffici giudiziari, aumenta il bacino di elettori e, conseguentemente, la possibilità di ottenere più voti oltre il numero ristretto dei voti dei colleghi di ufficio.

Insomma, due risposte molto distanti dall’unica virtù che dovrebbe guidare le nostre azioni e la politica sindacale: la giustizia. Riflettiamoci …

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

01 FLASH 2022 Mappatura RSU

Archivi Notarili

E’ stato sottoscritto il 11/01/2022 il Protocollo della Mappatura delle Sedi RSU.

Durante l’incontro il Direttore Generale Renato Romano ha confermato il proprio impegno con la parte politica nella richiesta di ampliamento della pianta organica del proprio dipartimento che si trova in grossa difficoltà per carenza di personale; in parte dovuto ai pensionamenti ma in parte dovuto proprio alla inadeguatezza della pianta organica che per essere ottimale dovrebbe contare 720 unità ma che non può assolutamente essere inferiore alle 640 unità.

Inoltre ha comunicato che:

  • il previsto bando per la stabilizzazione dei distaccati sarà emanato entro la fine del mese di gennaio.
  • ha già dato disposizioni di acquisto per la distribuzione a tutto il personale in servizio delle mascherine FFP2 come dispositivo di protezione.

UCAN MAPPATURA

UCAN MAPPATURA 15615- Nota del -13_01_2022

UCAN 0277-Nota del -14_01_2022

Presidente, le discriminazioni devono essere evitate!

Roma, 7 gennaio ’22 Prot. 08

Al Presidente del Consiglio

Prof. Mario Draghi

 

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

On. Renato Brunetta

 

Alla Ministra della Giustizia

Prof.ssa Marta Cartabia

 

OGGETTO: vaccinazioni ed esenzioni, smart working.

La scrivente Segretario Generale ha avuto occasione, nel recente passato, di rappresentare la posizione della Federazione Confintesa FP, nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’intera collettività.

Purtuttavia, nonostante le evoluzioni normative corrispondenti, purtroppo, alla continua ed inesorabile diffusione del Covid, continuiamo a registrare delle contradizioni che danneggiano i cittadini ed i dipendenti pubblici.

ESENZIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO.

  1. AVVOCATI, TESTIMONI E PERITI

Dalla previsione del Decreto in corso di approvazione emerge chiaramente che occorre il green pass al cittadino che voglia recarsi nei parrucchieri ed estetiste, negli uffici pubblici, banche, poste ecc. ma gli avvocati, i testimoni ed i periti che accedono nei Palazzi di Giustizia e nelle Commissioni Tributarie sono esentati.

Se da un lato i dipendenti pubblici devono vaccinarsi per lavorare (in presenza o da remoto) senza decurtazioni stipendiali e dall’altro non si tutelano affiancandoli (nelle cancellerie, in udienza e in altri locali comuni) a professionisti o testimoni esenti da tale obbligo.

Non solo: gli stessi professionisti (avvocati e periti) hanno l’obbligo di adottare nei propri studi professionali misure organizzative per rispettare le prescrizioni normative e pretendere il green pass dai propri dipendenti e collaboratori.

Da attenta lettura della relazione illustrativa del decreto-legge 21 settembre 2021, n.127 emerge che “l’intervento intende regolare solo il rapporto tra l’amministrazione e i suoi dipendenti, al più̀ con estensione per chi in favore della stessa svolge un’attività analoga a titolo onorario”. Il Consiglio dei Ministri, successivamente, ha chiarito che la mancata estensione risulta predisposta “al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti”, evitando che il mancato possesso della certificazione verde possa pregiudicare il diritto di difesa o rallentare lo svolgimento dei procedimenti.

Siamo fermamente convinti che processi non sono rallentati (o rallentabili) dal green pass dei difensori, chiediamo un atto di giustizia che eviti discriminazioni (e conseguente possibilità di contagi) tra il personale e l’utenza.

  1. OVER 50

L’obbligo vaccinale si applicherà a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che “abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età”, salvo i casi di “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico”. L’obbligo riguarda chiunque compia 50 anni entro il 15/06/2022.

La domanda sorge spontanea … perché porre le premesse per metter l’un contro l’altro i cittadini con speciose distinzioni?

Ci si augura che si rifletta e che si modifichi il decreto tendendo solo all’unità del Paese ed all’incolumità della collettività, si resta a disposizione per ogni utile confronto.

Cordiali saluti

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

PASSAGGIO DELL’ANNO

“Il peggiore dei cimiteri è quello che contiene i nostri sogni.”

 Ancora una volta siamo nel mezzo di quei dodici passi, quelle dodici prove, quei dodici giorni che separano la nascita della luce dalla sua manifestazione al mondo (o come religioni e filosofie hanno voluto nominare).

Quest’anno, esattamente il 23 scorso, abbiamo festeggiato il diciottesimo anno di Confintesa, anche se il vero sviluppo della sua attività è avvenuto dal 2016 in poi.

Si, perchè molti di voi non sanno che questa Confederazione ha avuto vita difficile fin dalla sua nascita, il 23 dicembre 2003.

Istituzioni e altre Organizzazioni sindacali dall’esterno, egoismi e paure dall’interno hanno tentato (e ancora tentano, ma sempre con meno forza) di fermare la nostra crescita. E questo ricorrendo ad ogni tipo di trappole: dalle azioni giudiziarie (tutte fallite), fino ad arrivare ai più meschini sotterfugi. Forse nessuno se ne è reso conto, ma siamo la più giovane Confederazione rappresentativa nei comparti del Pubblico Impiego, presente in modo sempre più consistente nel selvaggio e deregolamentato mondo del lavoro privato.

Ma, parafrasando Vasco Rossi, noi siamo ancora qua! Più grandi e più forti… ed anche più convinti del 2003.

Durante questo anno ho “svelato” (anche se era facile capire per degli attenti osservatori) che uno dei cardini di Confintesa è il principio di “generatività”.  Un modo antico e nuovo di pensare e di agire, personale e collettivo, applicato per generare nel sociale un’azione creativa, connettiva e responsabile. 

U n’energia, un’inquietudine che spinge a non accontentarsi della realtà per come è, superando la banale convinzione, abusata e insufficiente, che la nostra liberta finisce dove inizia quella del mio simile: affermazione divisiva, differenziante, che crea contrapposizioni e contrasti. In fin dei conti a che serve dire che ognuno può muoversi liberamente nel proprio recinto di libertà quando il risultato è restare, nello stesso spazio e nello stesso tempo, tutti isolati?

Confintesa, invece, è costruita sull’idea generativa, per cui la libertà non è pienamente matura e autentica se non genera altra libertà, utile alle relazioni umane, alle strutture politiche, ai sistemi economici e alla società tutta.  E q uesto cambio di visione del mondo può essere realizzato solo se si elimini il “Mito della produttività a prescindere” , per poi ricostruire l’idea di comunità ed ottenere un’evoluzione umana autentica, che crei uno spazio interlacciato e non separato, che ci liberi dall’individualismo.

Una società di questo tipo è desiderabile non solo socialmente, ma anche economicamente: individuando nuovi modi di realizzazione personale e di fare organizzazione, si possono riconoscere potenzialità che altrimenti rimarrebbero inaccessibili. E questo per andare oltre l’immaginario consumistico e senza cadere nelle banali contrapposizioni ideologiche, ereditate dall’ottocento, tra Capitale e Lavoro.

Ne ho parlato esplicitamente quest’anno, proprio perchè era il nostro diciottesimo anno, il passaggio verso la “maggiore età” di Confintesa, ma sarà sviluppato, ogni volta un po’ di più, in ogni altra attività formativa.

Per finire, per rappresentare quello che siamo, userò, come spesso mi è capitato, l’immagine di Don Chisciotte. La sua lotta, se ci pensate bene, era “generativa”  perchè incentrata sulla contrapposizione alla realtà, scortese e ostile, che voleva a tutti i costi cambiare. E, per renderla vera, doveva fare il folle, immaginare un mondo fantastico tutto intorno a se.

Il personaggio di Don Chisciotte ci dimostra che si può essere scontenti della realtà (e questo è un atteggiamento molto diffuso), ma anche agire verso un mondo nuovo e migliore, partendo da se stessi (e qui, invece, la gran parte di noi si ferma).

Per tutto questo, il 2022 sarà l’Anno dell’Emancipazione e il colore da usare sarà il rosso.

Un abbraccio a tutti voi.
 

Segretario Generale
Francesco Prudenzano

2022 – Anno dell’Emancipazione

 
 

È impossibile … se pensi che lo sia” Firmata ipotesi FRD (FUA) 2020 & 2021

22nd Dic
2021
Non Attivo

Anche i lavoratori del Ministero della Giustizia meritano il pagamento dei compensi accessori (indennità e FUA) senza dover attendere anni.

C’è voluto tanto tempo, abbiamo… scritto fiumi di lettere, chiesto in ogni possibile occasione, promosso un contenzioso al Tribunale di Roma (tutt’ora pendente e che saremo contenti di chiudere con la “cessazione della materia del contendere”) ma oggi possiamo dire: “ce l’abbiamo fatta” perché abbiamo sottoscritto (con la totalità di tutte le sigle) l’accordo FRD (FUA) 2020 e 2021, con numerosi elementi di novità, questi i principali:

  1. Uno stanziamento per le progressioni economiche che sarà sufficiente a riconoscere “lo scatto” a tutti coloro che, in servizio da anni, non hanno mai beneficiato di alcuna progressione.
  2. Uno stanziamento per un’”indennità COVID” da corrispondere al personale che ha lavorato (in presenza e da remoto) durate il triste periodo della pandemia.
  3. Uno stanziamento “una tantum” per il personale 5 sedi disagiate da individuare secondo criteri che saranno successivamente definiti.

La nostra delegazione ha dichiarato fin da subito la disponibilità alla firma ma ha chiesto:

  • di concentrare tutte le risorse sulle progressioni economiche che devono essere avviate prima della firma del prossimo CCNL;
  • di avviare subito la discussione anche per i Fondi 2022, sarebbe un vero miracolo se accadesse.
  • di rimandare a brevissimo la discussione sulle posizioni organizzative nel DOG ritenendo che immediatamente dopo la firma del CCNL bisogna avviare tutta la procedura per la discussione del Contratto Integrativo e per rendere subito operativa l’area delle Alte Professionalità, un nostro sogno dai primi anni 2000! A questo proposito prendiamo atto che all’interno del Ministero della Giustizia ci sono gli Archivi Notarili, quasi delle “isole felici”, che prevedono ben 111 posizioni organizzative su 141 unità (al lordo delle scoperture), il Direttore Generale -Renato Romano- ha ripetuto in più di un’occasione che non si tratta di “graziose concessioni” ma di un giusto riconoscimento per chi ha delle responsabilità.

Vogliamo anche ricordare che nella pre-intesa sottoscritta all’ARAN Confintesa FP è stata l’unica O.S. a ripetere che le nuove denominazioni delle aree causeranno moltissimi problemi nel Ministero della Giustizia nel quale gli “Operatori” sono attualmente inquadrati nella II area, i Cancellieri saranno inquadrati nell’area “Assistenti” ed i “Direttori” nell’area funzionari, tutti  potrebbero percepire un “demansionamento” che, forse, potrebbe essere sanato solo nel prossimo Contratto Integrativo. Ulteriori problemi saranno provocati dalla disposizione prevista dall’art.13 co. 2 “all’interno  dell’Area  si  ha  equivalenza  e  fungibilità  delle mansioni ed esigibilità d’organizzazione del lavoro” laddove attualmente nell’ambito della stessa area ci sono funzioni diverse e gerarchicamente sovraordinate.

Tutta la discussione si sposta, dunque, nel contratto integrativo e sappiamo che ci vorrà ancora del tempo ma voglio ringraziare coloro che, come me, credono nei sogni e nella giustizia, al di là delle beghe sindacali, delle chiacchiere, delle raccomandazioni e delle falsità.

Ricordo che le iscrizioni trasmesse entro la prossima settimana (30 dicembre) valgono ai fini della rilevazione della rappresentatività quindi, se vuoi aiutarci a cambiare, concedici la tua fiducia perché il nostro gruppo vive delle sue idee e di ideali.

Buone feste!                                

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

FLASH 29 FUA 2020 E 2021

Delega ConfintesaFP_21_editabile

 

Revisione del Sistema di misurazione e valutazione della performance

21st Dic
2021
Non Attivo

Pubblichiamo di seguito le nostre osservazioni sulla riunione, appena conclusa, relativa alla revisione del Sistema di misurazione e valutazione della performance.

FLASH 28 – SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

CONFINTESA FP nel corso della riunione odierna ha sottolineato le criticità del sistema di valutazione della performance, riconducibili essenzialmente ad un’eccessiva discrezionalità dirigenziale e, dall’altro, alla mancanza di adeguati mezzi di tutela del dipendente in sede di revisione della valutazione.

Riteniamo infatti necessario, oltre che essenziale, per la tutela dei lavoratori e per lo stesso buon andamento dell’Amministrazione della Giustizia che venga valorizzata e si giunga a una procedimentalizzazione accurata della fase di valutazione della performance, attraverso:

a) la coerenza e corrispondenza tra valutazione positiva delle prestazioni del dirigente di un ufficio e la valutazione da attuare rispetto alle prestazioni svolte dai lavoratori del medesimo ufficio. Con un focus particolare sulla eventuale responsabilità dirigenziale per mancata o non regolare attuazione dei poteri di definizione degli obiettivi, di coordinamento e di verifica;

b) una riduzione della pesatura attribuita alla valutazione dei comportamenti organizzativi (massimo 20 punti) allo scopo di ridurre l’incidenza della discrezionalità che fa capo al soggetto valutatore;

c) la valorizzazione del confronto sia in sede di valutazione sia di conciliazione mediante il ricorso a procedure standardizzate nei principi fondamentali;

d) garantire la massima pubblicità e trasparenza nel processo di valutazione della performance, garantendo l’accessibilità totale fonte di garanzia per la giustizia e tutela sia dei lavoratori che della P.A.;

e) corretta attuazione delle “Linee guida per la misurazione e valutazione della performance individuale” del Dipartimento per la Funzione Pubblica nel corso dell’intero iter procedimentale, attraverso l’attenta analisi delle richieste di conciliazione avanzate dal personale valutato, nonché prevedendo l’obbligo dell’organo di conciliazione di istruire il procedimento e concluderlo con atto amministrativo accuratamente motivato;

f) rivedere il sistema di controllo e di composizione delle commissioni deputate al vaglio delle contestazioni presentate dai dipendenti.

Ne deriverebbero molteplici e notevoli benefici:

  1. Una deflazione delle contestazioni al fine di canalizzare energie e risorse verso il perseguimento degli obiettivi prefissati;
  2. Una oggettiva e giusta valutazione costituisce un importante elemento di gratificazione per il dipendente, a sua volta stimolo per il miglioramento;
  3. L’individuazione chiara e precisa degli obiettivi rende più agevole il raggiungimento dell’obiettivo.

Rimane l’interrogativo se la Parte Pubblica abbia la seria intenzione di impegnarsi in un reale progetto di revisione del sistema in quanto il sistema di legge non consente l’applicazione dello stesso per l’anno successivo se non approvato entro il 31 dicembre e le O.S. sono state convocate per il 21.12.2021.

L’auspicio, allora, è che si siano gettate le basi per un futuro, trasparente e corretto metodo di valutazione.

 

La delegazione Confintesa FP

          (Gabriele Capozzi)                                (Maria Stella Reitano)

FIRMATA L’IPOTESI DI CCNL: PRO E CONTRO, ma la parola passa ai contratti integrativi

21st Dic
2021
Non Attivo

FLASH 27 – NOTA VERBALE CCNL 2021 giustizia

Dopo mesi di lunghe trattative è stata sottoscritta l’ipotesi di Contratto Comparto Funzioni Centrali che, ricordiamo, per essere efficace deve passare al vaglio degli organi di controllo.

CONTRO

Un Contratto che, se validato, introdurrà molti elementi, positivi, di novità ma che purtroppo potrebbe causare problemi ai dipendenti del Ministero della Giustizia se non si interviene presto con un buon Contratto Integrativo. Diciamo subito che siamo stati l’unico Sindacato a preoccuparsi, anche in sede ARAN, degli effetti che il nuovo Contratto Collettivo avrebbe avuto sul personale del Ministero della Giustizia, chiedendo dei correttivi … ma non avendo numeri importanti per decidere la nostra osservazione si è potuta tradurre solo nella nostra dichiarazione (di dissenso) a verbale:

“Non si è accolta l’osservazione, ripetuta numerosissime volte purtroppo solo da Confintesa FP, in riferimento ai problemi che le nuove denominazioni delle aree causeranno in alcune Amministrazioni (per tutte: il Ministero della Giustizia) nel quale gli “Operatori” sono attualmente inquadrati nella II area, i Cancellieri saranno inquadrati nell’area “Assistenti” ed i “Direttori” nell’area funzionari, tutti  potrebbero percepire un “demansionamento” che, forse, potrebbe essere sanato solo nel prossimo Contratto Integrativo.

Ulteriori problemi saranno provocati dalla disposizione prevista dall’art.13 co. 2 “all’interno  dell’Area  si  ha  equivalenza  e  fungibilità  delle mansioni ed esigibilità d’organizzazione del lavoro” laddove attualmente nell’ambito della stessa area ci sono funzioni diverse e gerarchicamente sovraordinate”.

Come il Ministero della Giustizia intenderà affrontare il problema lo scopriremo nei prossimi mesi, quel che è certo è che ora più che mai occorre rafforzare i Sindacati che rappresentano le nostre istanze altrimenti anche in sede di Contratto Integrativo avremo difficoltà a far valere le nostre posizioni.

PRO

Una particolare attenzione è stata dedicata alla retribuzione (che comprende altre voci che diventano pensionabili), ai passaggi tra le aree, alle progressioni economiche attraverso differenziali stipendiali che sostituiscono posizioni e fasce economiche; alla valutazione del personale e, non da ultimo, alla disciplina dell’area delle alte professionalità. Sono migliorate la fruibilità dei congedi dei genitori, le tutele in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, le tutele per le donne vittime di violenza, è stato ridotto a 10 giorni il periodo di malattia al di sotto del quale scatta la decurtazione del trattamento economico accessorio (ricordiamo che viene imposta da una norma e non può essere ulteriormente migliorata da un CCNL), per la prima volta viene compiutamente disciplinato il lavoro a distanza (sia come lavoro agile senza vincolo di tempo che come lavoro da remoto con vincolo di tempo).

A breve seguiranno approfondimenti tematici.

FLASH 27 – NOTA VERBALE CCNL 2021 giustizia

Preintesa e frontespizio CCNL Comparto FC 2019_2021

Incentivi per funzioni tecniche: nuova richiesta convocazione

13th Dic
2021
Non Attivo

Oggetto: Regolamento per incentivi tecnici ex art.113 D.L. vo 50/2016 – richiesta convocazione contrattazione decentrata integrativa ex art 6 comma Decreto 4 agosto 2021 n. 124 – Sollecito –

 

La presente per sollecitare l’immediata convocazione delle OO.SS. al fine di procedere alla contrattazione decentrata integrativa del personale come previsto dall’art. 6 comma 7 del Decreto 4 agosto 2021 n. 124 relativo al Regolamento concernente norme per la ripartizione degli incentivi per funzioni tecniche ai sensi dell’articolo 113 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. (21G00132) pubblicato in GU n.222 del 16-9-2021.

La scrivente O.S. già in data 17 settembre, a seguito della pubblicazione del predetto regolamento aveva richiesto la convocazione per la contrattazione decentrata integrativa necessaria per poter procedere alla distribuzione degli incentivi come previsti.

Già aver atteso 5 anni per l’emanazione di un regolamento previsto dalla legge è un enorme danno per tutti quei lavoratori che si ritrovano nelle condizioni previste dall’art 113 del d.lgs 50/2016, come da noi più volte denunciato e diffidato, Se poi, una volta emanato e pubblicato il tanto atteso regolamento, l’Amministrazione non lo rende operativo, questo danno e le responsabilità dell’Amministrazione stessa si aggravano sempre di più, soprattutto in previsione dell’aumento del lavoro con l’attuazione del PNRR.

Occorre ribadire quanto più volte espresso: quando l’Amministrazione chiede ai lavoratori attività e impegni extra (contrattuali) raramente i colleghi si sottraggono. È un rapporto però privo di reciprocità in cui da un lato i lavoratori si prodigano, si impegnano in attività nuove, spesso oltre il normale orario di servizio, e dall’altro l’Amministrazione incassa e non riconosce neanche quanto espressamente previsto.

Cordiali saluti

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

Prot 83 – 21 sollecito contrattazione incentivi

Prot. 67 – 2021 richiesta contrattazione incentivi

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