Presidente, le discriminazioni devono essere evitate!

Roma, 7 gennaio ’22 Prot. 08

Al Presidente del Consiglio

Prof. Mario Draghi

 

Al Ministro per la Pubblica Amministrazione

On. Renato Brunetta

 

Alla Ministra della Giustizia

Prof.ssa Marta Cartabia

 

OGGETTO: vaccinazioni ed esenzioni, smart working.

La scrivente Segretario Generale ha avuto occasione, nel recente passato, di rappresentare la posizione della Federazione Confintesa FP, nel pieno rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’intera collettività.

Purtuttavia, nonostante le evoluzioni normative corrispondenti, purtroppo, alla continua ed inesorabile diffusione del Covid, continuiamo a registrare delle contradizioni che danneggiano i cittadini ed i dipendenti pubblici.

ESENZIONE DEL GREEN PASS RAFFORZATO.

  1. AVVOCATI, TESTIMONI E PERITI

Dalla previsione del Decreto in corso di approvazione emerge chiaramente che occorre il green pass al cittadino che voglia recarsi nei parrucchieri ed estetiste, negli uffici pubblici, banche, poste ecc. ma gli avvocati, i testimoni ed i periti che accedono nei Palazzi di Giustizia e nelle Commissioni Tributarie sono esentati.

Se da un lato i dipendenti pubblici devono vaccinarsi per lavorare (in presenza o da remoto) senza decurtazioni stipendiali e dall’altro non si tutelano affiancandoli (nelle cancellerie, in udienza e in altri locali comuni) a professionisti o testimoni esenti da tale obbligo.

Non solo: gli stessi professionisti (avvocati e periti) hanno l’obbligo di adottare nei propri studi professionali misure organizzative per rispettare le prescrizioni normative e pretendere il green pass dai propri dipendenti e collaboratori.

Da attenta lettura della relazione illustrativa del decreto-legge 21 settembre 2021, n.127 emerge che “l’intervento intende regolare solo il rapporto tra l’amministrazione e i suoi dipendenti, al più̀ con estensione per chi in favore della stessa svolge un’attività analoga a titolo onorario”. Il Consiglio dei Ministri, successivamente, ha chiarito che la mancata estensione risulta predisposta “al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti”, evitando che il mancato possesso della certificazione verde possa pregiudicare il diritto di difesa o rallentare lo svolgimento dei procedimenti.

Siamo fermamente convinti che processi non sono rallentati (o rallentabili) dal green pass dei difensori, chiediamo un atto di giustizia che eviti discriminazioni (e conseguente possibilità di contagi) tra il personale e l’utenza.

  1. OVER 50

L’obbligo vaccinale si applicherà a tutti i residenti in Italia, anche cittadini europei e stranieri, che “abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età”, salvo i casi di “accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico”. L’obbligo riguarda chiunque compia 50 anni entro il 15/06/2022.

La domanda sorge spontanea … perché porre le premesse per metter l’un contro l’altro i cittadini con speciose distinzioni?

Ci si augura che si rifletta e che si modifichi il decreto tendendo solo all’unità del Paese ed all’incolumità della collettività, si resta a disposizione per ogni utile confronto.

Cordiali saluti

Segretario Generale

(Claudia Ratti)

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