Revisione del Sistema di misurazione e valutazione della performance

Pubblichiamo di seguito le nostre osservazioni sulla riunione, appena conclusa, relativa alla revisione del Sistema di misurazione e valutazione della performance.

FLASH 28 – SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE

CONFINTESA FP nel corso della riunione odierna ha sottolineato le criticità del sistema di valutazione della performance, riconducibili essenzialmente ad un’eccessiva discrezionalità dirigenziale e, dall’altro, alla mancanza di adeguati mezzi di tutela del dipendente in sede di revisione della valutazione.

Riteniamo infatti necessario, oltre che essenziale, per la tutela dei lavoratori e per lo stesso buon andamento dell’Amministrazione della Giustizia che venga valorizzata e si giunga a una procedimentalizzazione accurata della fase di valutazione della performance, attraverso:

a) la coerenza e corrispondenza tra valutazione positiva delle prestazioni del dirigente di un ufficio e la valutazione da attuare rispetto alle prestazioni svolte dai lavoratori del medesimo ufficio. Con un focus particolare sulla eventuale responsabilità dirigenziale per mancata o non regolare attuazione dei poteri di definizione degli obiettivi, di coordinamento e di verifica;

b) una riduzione della pesatura attribuita alla valutazione dei comportamenti organizzativi (massimo 20 punti) allo scopo di ridurre l’incidenza della discrezionalità che fa capo al soggetto valutatore;

c) la valorizzazione del confronto sia in sede di valutazione sia di conciliazione mediante il ricorso a procedure standardizzate nei principi fondamentali;

d) garantire la massima pubblicità e trasparenza nel processo di valutazione della performance, garantendo l’accessibilità totale fonte di garanzia per la giustizia e tutela sia dei lavoratori che della P.A.;

e) corretta attuazione delle “Linee guida per la misurazione e valutazione della performance individuale” del Dipartimento per la Funzione Pubblica nel corso dell’intero iter procedimentale, attraverso l’attenta analisi delle richieste di conciliazione avanzate dal personale valutato, nonché prevedendo l’obbligo dell’organo di conciliazione di istruire il procedimento e concluderlo con atto amministrativo accuratamente motivato;

f) rivedere il sistema di controllo e di composizione delle commissioni deputate al vaglio delle contestazioni presentate dai dipendenti.

Ne deriverebbero molteplici e notevoli benefici:

  1. Una deflazione delle contestazioni al fine di canalizzare energie e risorse verso il perseguimento degli obiettivi prefissati;
  2. Una oggettiva e giusta valutazione costituisce un importante elemento di gratificazione per il dipendente, a sua volta stimolo per il miglioramento;
  3. L’individuazione chiara e precisa degli obiettivi rende più agevole il raggiungimento dell’obiettivo.

Rimane l’interrogativo se la Parte Pubblica abbia la seria intenzione di impegnarsi in un reale progetto di revisione del sistema in quanto il sistema di legge non consente l’applicazione dello stesso per l’anno successivo se non approvato entro il 31 dicembre e le O.S. sono state convocate per il 21.12.2021.

L’auspicio, allora, è che si siano gettate le basi per un futuro, trasparente e corretto metodo di valutazione.

 

La delegazione Confintesa FP

          (Gabriele Capozzi)                                (Maria Stella Reitano)

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