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Stabilizzazione PNRR: una vittoria di tutti, ma la soddisfazione non è ancora piena

Confintesa FP richiama l’attenzione sulla posizione di quattro lavoratrici rimaste escluse nonostante abbiano accettato di trasferirsi lontano dalla propria regione per garantire il funzionamento degli uffici giudiziari

Con il 1° luglio prende ufficialmente il via la stabilizzazione di migliaia di lavoratrici e lavoratori che, dal 2022, hanno prestato servizio negli uffici giudiziari nell’ambito dell’Ufficio per il Processo. Un passaggio fortemente voluto, che rappresenta un risultato significativo per il personale coinvolto e per l’intero sistema giustizia.

Per Confintesa FP si tratta di un obiettivo perseguito con determinazione attraverso il confronto con il Ministero della Giustizia, la presentazione di proposte tecniche e numerosi interventi istituzionali finalizzati a garantire un percorso di stabilizzazione il più possibile inclusivo.

«Dal 1° luglio migliaia di colleghe e colleghi che dal 2022 lavorano nel servizio giustizia hanno finalmente un posto stabile. È un traguardo che Confintesa FP sente proprio: in questi mesi ci siamo spesi a ogni tavolo, con le nostre note e con proposte puntuali, perché la stabilizzazione arrivasse e arrivasse per tutti, senza lasciare indietro nessuno. Ci siamo battuti perché a nessun lavoratore precario fosse chiesto di pagare il prezzo di una lacuna del sistema», dichiara il Segretario Generale di Confintesa FP, Claudia Ratti.

Il nostro sindacato, tuttavia, sottolinea come il percorso non possa considerarsi concluso. Resta infatti aperta la vicenda di quattro lavoratrici che rischiano di non essere stabilizzate, nonostante abbiano dimostrato grande disponibilità nei confronti dell’Amministrazione.

«Proprio per questo, oggi, la soddisfazione non è piena e ci resta l’amaro in bocca. A rischiare di restare fuori sono quattro colleghe che, invece di attendere comode un posto vicino casa, hanno accettato di trasferirsi lontano — dalla Sicilia e dalla Puglia fino a Brescia e Mantova — pur di servire l’Amministrazione. Vederle escluse, per giunta in sedi che di quel personale hanno bisogno, è un’ingiustizia prima ancora che un paradosso», prosegue Ratti.

Per Confintesa FP la stabilizzazione deve rappresentare un’opportunità realmente estesa a tutti coloro che hanno contribuito al funzionamento degli uffici giudiziari in questi anni, senza penalizzare chi ha accettato sacrifici personali e familiari per garantire il servizio.

«Abbiamo voluto questa stabilizzazione per tutti, e per tutti la vogliamo davvero. Non ci fermeremo finché anche le ultime quattro non avranno il loro posto», conclude il Segretario Generale.

È possibile consultare il documento integrale nella nota di Confintesa FP: Prot_43_Lettera_Confintesa_FP_Brescia

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