{"id":25776,"date":"2026-06-16T12:48:47","date_gmt":"2026-06-16T10:48:47","guid":{"rendered":"https:\/\/giustizia.confintesafp.it\/wordpress\/?p=25776"},"modified":"2026-06-16T12:49:16","modified_gmt":"2026-06-16T10:49:16","slug":"ufficio-per-il-processo-confintesa-fp-scrive-a-italiaoggi-stabilizzare-tutti-nel-rispetto-degli-accordi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/giustizia.confintesafp.it\/wordpress\/ufficio-per-il-processo-confintesa-fp-scrive-a-italiaoggi-stabilizzare-tutti-nel-rispetto-degli-accordi\/","title":{"rendered":"Ufficio per il processo, Confintesa FP scrive a ItaliaOggi: \u00abStabilizzare tutti, nel rispetto degli accordi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>In una lettera indirizzata alla direzione di ItaliaOggi, il Segretario Generale Claudia Ratti chiarisce la posizione del sindacato sul decreto-legge n. 100\/2026: nessuna opposizione alle stabilizzazioni, ma la richiesta che siano rispettati il contratto integrativo sottoscritto il 29 aprile e il ruolo della contrattazione<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Confintesa FP interviene nel dibattito sull&#8217;Ufficio per il processo con una lettera inviata alla direzione di ItaliaOggi, in risposta all&#8217;articolo pubblicato il 16 giugno sul confronto tra sindacati e Ministero della Giustizia. Nel documento, firmato dal Segretario Generale Claudia Ratti, il nostro sindacato ribadisce il proprio sostegno alla stabilizzazione di tutti gli addetti all&#8217;Ufficio per il processo, contestando per\u00f2 l&#8217;ipotesi che un intervento normativo possa modificare, a poche settimane dalla firma, l&#8217;impianto definito dal Contratto collettivo integrativo sulle famiglie professionali. Al centro della riflessione il rispetto degli accordi sottoscritti, il ruolo delle cancellerie nel funzionamento della giustizia e la necessit\u00e0 di garantire soluzioni stabili per tutti i lavoratori coinvolti.<\/strong><\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><em>Gentile Direttore,<\/em><\/p>\n<p>con riferimento all&#8217;articolo &#8220;Ufficio per il processo, scontro sindacati-ministero&#8221; (ItaliaOggi, 16 giugno), Confintesa FP intende precisare la propria posizione, considerato che dal pezzo emerge una posizione non rispettosa del percorso compiuto, delle intenzioni e pure degli obiettivi.<\/p>\n<p>Confintesa FP sostiene la stabilizzazione di tutti gli addetti all&#8217;Ufficio per il processo (AUPP), senza esclusioni, da posizioni pubbliche e documentate sin dal 2022. Contestare il decreto-legge n.100\/2026 non significa ostacolare le assunzioni: significa difendere il Contratto collettivo integrativo sulle famiglie professionali, sottoscritto il 29 aprile 2026, che inquadra gli AUPP nell&#8217;Area dei funzionari dei servizi giudiziari. Un decreto non pu\u00f2 riscrivere unilateralmente, a poche settimane dalla firma, ci\u00f2 che le parti hanno definito al tavolo dopo anni di trattative tese a contemperare gli interessi sia del personale precario, sia del personale assunto a tempo indeterminato e non da ultimo, dell&#8217;efficienza delle cancellerie che amministrano il sistema giustizia.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 il metodo. Ridisegnare per decreto, in via unilaterale, l&#8217;impiego di un personale il cui inquadramento le parti hanno appena definito al tavolo \u2014 in attuazione dell&#8217;art. 18 del CCNL Funzioni Centrali \u2014 significa svuotare la contrattazione integrativa nel momento stesso in cui la si \u00e8 conclusa, e con essa la democrazia sindacale.<\/p>\n<p>Conviene chiarire cosa sia, davvero, l&#8217;Ufficio per il processo o, meglio, cosa non sia.<br \/>\nNon \u00e8 l&#8217;ufficio del giudice.<\/p>\n<p>Gli AUPP non esercitano funzioni giurisdizionali -che restano del magistrato- n\u00e9 sono assistenti personali del giudice: sono funzionari dell&#8217;amministrazione giudiziaria che sostengono, in via ordinaria, il funzionamento dell&#8217;ufficio e delle cancellerie.<\/p>\n<p>\u00c8 il Viceministro Sisto a volere gli addetti &#8220;in diretta collaborazione con i magistrati&#8221;, relegando il resto all&#8217;eccezione. Ma il funzionario dell&#8217;Ufficio per il processo, per legge, sostiene in via ordinaria tanto l&#8217;attivit\u00e0 del giudice quanto il lavoro delle cancellerie: non l&#8217;uno in alternativa all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Ciascuno concorre ad amministrare la giustizia nel proprio ruolo.<\/p>\n<p>Sostenere le cancellerie non \u00e8 per loro un ripiego n\u00e9 un tradimento dell&#8217;Ufficio per il processo: \u00e8 parte ordinaria del loro lavoro. \u00c8 semmai la rappresentazione offerta dal Viceministro Sisto \u2014 che vorrebbe i funzionari impegnati nelle cancellerie &#8220;solo in via residuale&#8221; \u2014 a risultare fuorviante, perch\u00e9 degrada una funzione che la legge attribuisce loro in via ordinaria.<\/p>\n<p>Il raccordo con le cancellerie, peraltro, non \u00e8 un compito eccezionale, ma una funzione ordinaria, prevista sin dal 2021 (circolare DOG del 21 dicembre 2021) e ribadita dalla legge (D.Lgs. 151\/2022, art. 5, comma 1, lett. c), propria della famiglia professionale in cui gli AUPP sono inquadrati.<\/p>\n<p>\u00c8 anche per questo che abbiamo contestato il decreto. Il caso di Bergamo, in questi giorni, lo dimostra: dieci nuovi magistrati hanno appena giurato, ma alla Procura le cancellerie sono ridotte al minimo, al punto che \u2014 come ha dichiarato il Procuratore \u2014 si potranno trattare &#8220;solo le urgenze&#8221;. Il collo di bottiglia della giustizia non \u00e8 pi\u00f9 il numero dei magistrati: \u00e8 la tenuta delle cancellerie. E Bergamo non \u00e8 un caso isolato: la scopertura delle cancellerie \u00e8 ormai strutturale e attraversa gli uffici di tutto il Paese.<\/p>\n<p>E va detto in modo chiaro: <strong>tutte le risorse destinate a rafforzare il personale degli uffici giudiziari sono gi\u00e0 state impegnate proprio nella stabilizzazione degli AUPP che, ad oggi devono rafforzare le cancellerie su cui l\u2019Amministrazione ed i Sindacati sottoscrittori hanno voluto investire:<\/strong> confinarne l&#8217;impiego significherebbe vanificare quell&#8217;investimento. Se poi servono altri magistrati, li si recluti con un concorso da magistrati; gli AUPP non sono il surrogato di nessuno.<\/p>\n<p>Resta il nodo dei circa 1.400 colleghi esclusi dalla stabilizzazione. Non possono essere destinati alle sezioni &#8220;stralcio&#8221; sull&#8217;immigrazione come a un binario di parcheggio: vanno stabilizzati.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un monito che viene dalla storia recente. Per decenni lo Stato ha lasciato i magistrati onorari in un limbo di precariet\u00e0, senza riconoscerne lo status di lavoratori, fino a quando la Corte di giustizia dell&#8217;Unione europea (sentenza C-658\/18 del 16 luglio 2020) e la procedura di infrazione 2016\/4081 hanno imposto il loro riconoscimento e la loro stabilizzazione (legge di bilancio 2022 e, da ultimo, legge 15 aprile 2025, n. 51). Sarebbe un errore aprire, con gli AUPP, un nuovo fronte dello stesso tipo: un personale tenuto in un inquadramento incerto oggi \u00e8 un contenzioso certo domani.<\/p>\n<p>Quanto ai tempi, l&#8217;urgenza dei &#8220;quindici giorni&#8221; non l&#8217;hanno creata i sindacati, ma un decreto pubblicato il 12 giugno \u2014 a due settimane dalla scadenza del 30 giugno \u2014 su una materia gi\u00e0 regolata da un accordo firmato.<\/p>\n<p>La comunicazione del 10 giugno \u00e8 un atto di responsabilit\u00e0, non un sabotaggio contro i precari, ai quali abbiamo voluto difendere il lavoro, l\u2019inquadramento e perfino la sede di servizio per il funzionamento dei servizi.<\/p>\n<p>Confintesa FP presenter\u00e0 a breve un proprio progetto per una corretta riorganizzazione delle competenze nell&#8217;amministrazione della giustizia. Nel frattempo, ci presentiamo all&#8217;incontro con il Ministro Nordio con spirito costruttivo e una richiesta chiara \u2014 la stabilizzazione di tutti nel rispetto dell&#8217;accordo del 29 aprile \u2014 certi che il confronto possa ricondurre in quel solco un&#8217;impostazione che, nelle parole del Viceministro, se ne \u00e8 discostata.<\/p>\n<p>Coprire gli uffici scoperti \u00e8 doveroso nel pieno rispetto delle regole, del contratto e della tempistica, senza scaricare ulteriori oneri sulle spalle dei lavoratori.<\/p>\n<p><strong>Segretario Generale<\/strong><\/p>\n<p><strong>Claudia Ratti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una lettera indirizzata alla direzione di ItaliaOggi, il Segretario Generale Claudia Ratti chiarisce la posizione del sindacato sul decreto-legge 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