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Giustizia, Confintesa FP al Ministro: “Subito interventi su ordinamento, personale e funzionalità degli uffici”

Dopo la firma del CCNI, il nostro sindacato apre un fronte di richieste su progressioni, mobilità, incentivi e organizzazione: “Serve un’azione immediata per garantire equità, efficienza e tenuta operativa del sistema”


Roma, 29 aprile 2026 – È stato sottoscritto in via definitiva, presso il Ministero della Giustizia, il nuovo Ordinamento professionale del personale non dirigenziale, alla presenza del Ministro Carlo Nordio e delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL.

All’incontro hanno preso parte, tra gli altri, il Viceministro Francesco Paolo Sisto, i vertici amministrativi dei Dipartimenti e delle Direzioni generali del Ministero, a conferma della rilevanza istituzionale dell’accordo raggiunto al termine di un confronto lungo e complesso.

Il nuovo assetto introduce il sistema di classificazione basato sulle “famiglie professionali”, dando attuazione al contratto collettivo e ponendo le basi per una riorganizzazione complessiva delle carriere e delle funzioni all’interno dell’Amministrazione della giustizia.

In questo contesto, Confintesa FP interviene con una articolata richiesta di intervento rivolta al Ministro e ai vertici del Dicastero, sottolineando come la firma dell’accordo rappresenti un punto di partenza e non di arrivo. Accanto al riconoscimento dell’importanza dell’intesa, il sindacato evidenzia infatti una serie di criticità che incidono direttamente sulla tenuta operativa degli uffici e sull’effettiva valorizzazione del personale.

Tra le priorità indicate vi è il superamento dell’attuale collocazione dei Direttori in un ruolo ad esaurimento, privo di prospettive, attraverso un percorso strutturato di accesso all’Area delle Elevate Professionalità. Una questione che, secondo Confintesa FP, incide non solo sul riconoscimento delle responsabilità esercitate, ma anche sulla capacità dell’Amministrazione di trattenere competenze e garantire continuità gestionale.

Il sindacato richiama inoltre la necessità di avviare senza ulteriori rinvii le progressioni ordinarie tra le aree, previste dal contratto, ribadendo che esse rappresentano il canale fisiologico di crescita professionale e non possono essere subordinate a procedure straordinarie. In parallelo, viene sollecitata una corretta applicazione delle norme sul reclutamento, con particolare riferimento al computo delle stabilizzazioni del personale PNRR.

Un capitolo rilevante riguarda poi la gestione delle graduatorie e delle procedure in corso. Confintesa FP chiede lo scorrimento immediato delle graduatorie per il passaggio a Direttore e per il concorso a Funzionario UNEP, segnalando il rischio concreto di scoperture negli organici e di riduzione dell’operatività degli uffici, aggravato dalla concomitanza di rinunce, differimenti di presa di servizio e periodi di tirocinio.

Permangono inoltre criticità strutturali, come la mancata istituzione delle Posizioni Organizzative nel Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, l’incompleta applicazione delle norme sui passaggi di area per alcune figure professionali e il mancato riconoscimento degli incentivi per le funzioni tecniche, nonostante lo svolgimento continuativo di incarichi rilevanti.

Sul versante organizzativo, il nostro sindacato richiama l’attenzione anche sulla necessità di definire una pianta organica stabile per il Dipartimento per l’Innovazione Tecnologica della Giustizia, oggi ancora caratterizzato da un utilizzo diffuso di distacchi e assegnazioni provvisorie, non coerente con la centralità strategica delle funzioni svolte.

Tra i temi evidenziati figura anche la situazione del personale transitato per concorso al profilo di Cancelliere, che, a seguito della nuova classificazione, rischia di subire una penalizzazione economica e professionale senza un reale avanzamento di carriera.

Infine, Confintesa FP sollecita la piena attuazione delle procedure di mobilità e l’avvio della contrattazione integrativa sul lavoro agile, prevista dal CCNL ma non ancora attivata, con l’obiettivo di garantire criteri uniformi e superare le attuali disomogeneità applicative.

“L’accordo rappresenta un passaggio significativo per il sistema giustizia – afferma il Segretario Generale Claudia Ratti – ma senza interventi tempestivi sulle questioni ancora aperte rischia di restare incompiuto. È necessario dare piena attuazione alle norme, valorizzare le professionalità e assicurare condizioni organizzative adeguate al funzionamento degli uffici”.

Confintesa FP resta in attesa di un riscontro formale e ribadisce la propria disponibilità al confronto, nella convinzione che solo attraverso un’azione coordinata e concreta sia possibile tradurre la riforma in risultati effettivi per i lavoratori e per l’efficienza del servizio giustizia.

Consulta il documento integrale: PROT.22 LETTERA_QUESTIONI_ATTUATIVE

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