2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Giustizia

La Giustizia che vogliamo: Persone, competenze, responsabilità

Legge 1/2026 · obbligo dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2027 dovrai essere assicurato per colpa grave.

Dal 1° gennaio 2027 la polizza per colpa grave è obbligatoria.

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La polizza è compresa nella quota di iscrizione: se vuoi che sia attiva da gennaio 2027, iscriviti quanto prima. Leggi i dettagli →

Le polizze gratuite per i nostri iscritti

Elevate Professionalità e Funzionari

RC Colpa Grave € 3.000.000 + Tutela Legale € 40.000

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LA NOSTRA VOCE E’ QUELLA DEI LAVORATORI

L’emendamento per riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari è stato approvato (e nessuno ne avrebbe dubitato) e noi abbiamo scritto al Ministro della Giustizia evidenziando che: 

  • non è stata stabilita una distanza massima tra la nuova sede di servizio e la precedente.
  • non è stata prevista la possibilità di optare per un’ altra amministrazione.

  • non è stata prevista la possibilità di personale interessato da decenni ai trasferimenti di veder realizzare le proprie aspettative (che paradossalmente rischierebbe di risultare in sovrannumero nella nuova sede).
  • non è stato previsto il confronto con le OO.SS. che invece potrebbero apportare dei contributi significativi e che rappresenta un gesto doveroso verso i lavoratori.

 

I lavoratori della giustizia hanno già dato, ricordiamo che:

  • non viene pagato lo straordinario per l’insufficienza dei soldi.
  • il blocco del turn over in atto da quasi un decennio ed i numerosi pensionamenti di personale negli Uffici giudiziari, hanno determinato uno scoperto d’ organico che sta portando ad una situazione di collasso della maggior parte degli uffici giudiziari.
  • L’ elevatissimo carico di lavoro è tale da minacciare la salute del lavoratore.
  • Gli interpelli per la mobilità del personale sono bloccati da anni.
  • I part time già concessi sono stati revocati e nessun lavoratore riesce ad ottenere provvedimenti di accoglimento di nuovi part time.

 Ma se tutto questo non bastasse, vogliamo ricordare come il malfunzionamento degli uffici giudiziari, gli arretrati ed i ritardi nellosvolgimento dei processi, hanno una pesantissima ricaduta sul versante penitenziario che, non va dimenticato, rappresenta l’altra faccia del pianeta giustizia.

La lunghezza dei procedimenti penali infatti, va a dilatare la lunghezza della custodia cautelare, al punto che oltre un terzo dei soggetti ristretti all’interno degli istituti penitenziari, è in attesa di una condanna definitiva.

Questa circostanza rappresenta una grave lesione dei diritti del cittadino, considerato come ogni persona sottoposta a giudizio vada considerata innocente fino alla pronuncia della condanna definitiva, secondo il principio della presunzione di innocenza garantito dalla stessa Costituzione: e se è vero che la legge  prevede in talune circostanze la custodia cautelare in carcere, è altrettanto vero che tale misura dovrebbe essere il più breve possibile, mentre nella nostra realtà si verifica il contrario, a causa delle inefficienze e dei ritardi del sistema giudiziario di cui si è detto.

Inoltre, questa situazione sta determinando un sovraffollamento senza precedenti all’interno dei nostri istituti di pena, con riflessi fortemente negativi sul lavoro di migliaia di operatori penitenziari che si trovano a non poter applicare la normativa, con grave pregiudizio per l’ordine e la sicurezza delle strutture e del personale.

Tutto ciò rende quindi ancora più urgente la risoluzione dei gravissimi problemi che affliggono il personale giudiziario, pena una vera e propria deflagrazione dell’intero sistema.

LO STATO DI AGITAZIONE PERMANE

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI DELLA GIUSTIZIA

23 SETTEMBRE – dalle 12.00 – alle 14.00  PALAZZO DI GIUSTIZIA TORINO

CORSO VITTORIO EMANULELE II – N. 130   C/O MAXI AULA N. 1 – INGRESSO N. 15

PIANO SEMINTERRATO

VI ASPETTIAMO!

Flash 2011 n 209 – La nostra voce è quella dei lavoratori.

 

 

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