2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Giustizia

La Giustizia che vogliamo: Persone, competenze, responsabilità

Legge 1/2026 · obbligo dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2027 dovrai essere assicurato per colpa grave.

Dal 1° gennaio 2027 la polizza per colpa grave è obbligatoria.

Mancano 000giorni 00ore

La polizza è compresa nella quota di iscrizione: se vuoi che sia attiva da gennaio 2027, iscriviti quanto prima. Leggi i dettagli →

Le polizze gratuite per i nostri iscritti

Elevate Professionalità e Funzionari

RC Colpa Grave € 3.000.000 + Tutela Legale € 40.000

Assistenti e Operatori

Polizza Famiglia

Ministero della Giustizia: siglate le intese su FRD 2025 e incentivi tecnici per gli appalti

Una giornata di risultati per il personale delle Funzioni centrali. Al tavolo ministeriale del 28 luglio 2026 CONFINTESA FP ha sottoscritto tre intese che mettono in movimento oltre 258 milioni di euro tra Fondo Risorse Decentrate, incentivi PNRR, progressioni economiche e compensi tecnici per gli appalti

Oggi, 28 luglio 2026, presso la sede del Ministero della Giustizia, la delegazione di parte pubblica guidata dal Viceministro Sen. Avv. Francesco Paolo Sisto e le Organizzazioni sindacali del comparto Funzioni centrali hanno sottoscritto un pacchetto negoziale di rilievo per tutto il personale amministrativo della giustizia. CONFINTESA FP era al tavolo tra i firmatari, insieme a CONFSAL-UNSA, CISL FP, UIL PA e FLP.

Le intese sono tre e vanno lette come un insieme: l’ipotesi di accordo sull’utilizzazione del Fondo Risorse Decentrate per l’anno 2025 e i due accordi sugli incentivi tecnici per gli appalti ex art. 113 del d.lgs. 50/2016 — l’uno relativo alla ripartizione economica del fondo, l’altro dedicato alle modalità e ai criteri applicativi.

Fondo Risorse Decentrate 2025: le risorse in campo

L’ipotesi di accordo sul FRD 2025 muove risorse per complessivi 158.491.871,00 euro (oneri a carico dell’amministrazione compresi), cui si aggiunge l’ulteriore stanziamento di 100 milioni di euro destinato agli incentivi PNRR previsti dall’art. 23 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19.

Lo stanziamento ordinario è così ripartito tra le articolazioni ministeriali:

Per l’Amministrazione degli Archivi notarili, le cui disponibilità non sono ricomprese negli stanziamenti di bilancio del Ministero, è destinata una quota autonoma pari a 1.571.194,69 euro.

All’interno di ciascuna amministrazione le risorse alimentano le voci consuete della contrattazione integrativa: le particolari posizioni di lavoro (indennità di turnazione, reperibilità, maneggio valori, assistenza al magistrato in udienza, sedi disagiate e le altre voci dettagliate negli allegati DOG, DAP, DGMC e UCAN), la performance individuale e il fondo di sede, quest’ultimo da contrattare a livello decentrato entro 60 giorni dall’avvio della fase attuativa. Per la sola Amministrazione giudiziaria il fondo di sede ammonta a 102.834.530,00 euro, con destinazione non inferiore all’80% all’incentivazione della produttività e alla valorizzazione del merito.

Gli incentivi PNRR: 100 milioni per l’abbattimento dell’arretrato civile

I 100 milioni aggiuntivi sono riferiti all’Amministrazione giudiziaria e destinati al personale amministrativo in servizio, a qualsiasi titolo, presso Tribunali, Corti d’appello e Corte di cassazione. Il criterio è quello del grado di conseguimento degli obiettivi PNRR di riduzione dei procedimenti civili pendenti, nel limite del 15% del trattamento economico individuale complessivo lordo annuo.

La performance dell’ufficio è misurata su due parametri — la riduzione delle pendenze civili e il disposition time civile — con distribuzione a livello di singolo ufficio sulla base della pianta organica e dei coefficienti associati al raggiungimento degli obiettivi. Un elemento tecnico da segnalare: per gli uffici giudicanti interessati, in ragione della parziale sovrapponibilità tra questi incentivi e le voci ordinarie di performance e fondo di sede, viene applicato un coefficiente di perequazione pari a 0,4.

Un avviso riguarda ciascuno.
Il fondo non è un capitolo unico: si alimenta appalto per appalto, con un accantonamento fino al due per cento dell’importo posto a base di gara, e l’incentivo può essere pagato solo per le procedure in cui quella somma è stata effettivamente versata. Per questo, insieme all’ipotesi di riparto, abbiamo sottoscritto gli allegati che indicano, procedura per procedura e CIG per CIG, i contratti per i quali il versamento risulta eseguito, con importo e quietanza. Il riparto opera su quei contratti; ciò che non compare negli allegati resta escluso.
Chi ha svolto funzioni tecniche verifichi quindi le proprie procedure negli elenchi allegati, sapendo che i versamenti futuri renderanno necessario aggiornare l’accordo con un nuovo riparto, sul quale vigileremo.
Va chiarito anche il resto, perché sui tempi non vogliamo alimentare illusioni: il riparto del fondo 2024 è un’ipotesi di accordo e, come tale, dovrà essere sottoposto agli organi di controllo per la prescritta certificazione prima della sottoscrizione definitiva e dei pagamenti. È lo stesso passaggio che, per la parte normativa, è costato tre anni: questa volta lo seguiremo mese per mese.
Chi non si trova negli elenchi non aspetti.
Il diritto si prescrive in cinque anni e, senza un atto interruttivo, si estingue: i compensi più risalenti sono quindi i primi a perdersi.

Progressioni economiche: oltre 13.000 sviluppi con decorrenza 1° gennaio 2026

Tra i contenuti di maggiore impatto per il personale figura la programmazione delle progressioni economiche all’interno delle aree, ai sensi dell’art. 52, comma 1-bis, del d.lgs. 165/2001 e dell’art. 16 del vigente CCNL 2022-2024, con decorrenza 1° gennaio 2026. L’onere complessivo, pari a 31.153.212,64 euro, graverà sulle risorse certe e stabili del Fondo per l’anno 2026.

Il numero delle progressioni programmate per articolazione è il seguente:

L’accordo precisa che i criteri delle procedure saranno concordati in sede di contrattazione integrativa nazionale, fatta salva la possibilità di una rimodulazione o di un aumento delle progressioni a seguito della definizione della platea degli aventi diritto.

Incentivi tecnici per gli appalti: sbloccato il fondo 2024

Con le altre due intese si dà finalmente attuazione, sul piano della contrattazione, agli incentivi tecnici per le funzioni tecniche negli appalti di lavori, servizi e forniture, previsti dall’art. 113 del d.lgs. 50/2016 e dal D.M. Giustizia 4 agosto 2021, n. 124. Si tratta di risorse che, pur quantificate nella relazione tecnico-finanziaria dell’accordo sul FRD 2024 (sottoscritto il 6 maggio 2026), non avevano fino a oggi costituito oggetto di contrattazione.

Il fondo 2024 destinato agli incentivi tecnici ammonta a 7.645.904,16 euro, corrispondenti all’80% del 2% degli importi posti a base di gara per lavori, servizi e forniture. La ripartizione tra le articolazioni ministeriali è la seguente:

Destinatario degli incentivi è il personale del comparto Funzioni centrali che, per ciascuna opera, lavoro, servizio o fornitura, svolge effettivamente le funzioni tecniche di cui all’art. 113, comma 2: dalla programmazione della spesa alla valutazione preventiva dei progetti, dalla predisposizione e controllo delle procedure di gara alla funzione di responsabile unico del procedimento, dalla direzione dei lavori o dell’esecuzione fino al collaudo e alla verifica di conformità.

L’accordo sulla parte normativa fissa in modo puntuale le percentuali di ripartizione del fondo incentivante tra le diverse attività. Per i lavori: programmazione 4%, valutazione preventiva 4%, predisposizione e controllo delle procedure di gara 12%, RUP 29%, direzione dei lavori 29%, ufficio direzione lavori 10%, collaudo tecnico-amministrativo o statico 12%. Per forniture e servizi: programmazione 6%, valutazione preventiva 4%, predisposizione e controllo 12%, RUP 35%, direzione dell’esecuzione 24%, verifica di conformità 18%.

Sotto il profilo dell’ambito di applicazione, l’accordo copre le procedure avviate dalla vigenza del d.lgs. 50/2016 e ancora in essere, i cui bandi o avvisi siano stati pubblicati o inviati entro il 1° luglio 2023, secondo il regime transitorio degli artt. 226 e 229 del d.lgs. 36/2023.

Un avviso che riguarda ciascuno: allegati, certificazione e prescrizione

Il fondo non è un capitolo unico: si alimenta appalto per appalto, con un accantonamento fino al due per cento dell’importo posto a base di gara, e l’incentivo può essere pagato solo per le procedure in cui quella somma è stata effettivamente versata. Per questo, insieme all’ipotesi di riparto, abbiamo sottoscritto gli allegati che indicano, procedura per procedura e CIG per CIG, i contratti per i quali il versamento risulta eseguito, con importo e quietanza. Il riparto opera su quei contratti; ciò che non compare negli allegati resta escluso.

Chi ha svolto funzioni tecniche verifichi quindi le proprie procedure negli elenchi allegati, sapendo che i versamenti futuri renderanno necessario aggiornare l’accordo con un nuovo riparto, sul quale vigileremo.

Va chiarito anche il resto, perché sui tempi non vogliamo alimentare illusioni: il riparto del fondo 2024 è un’ipotesi di accordo e, come tale, dovrà essere sottoposto agli organi di controllo per la prescritta certificazione prima della sottoscrizione definitiva e dei pagamenti. È lo stesso passaggio che, per la parte normativa, è costato tre anni: questa volta lo seguiremo mese per mese.

Chi non si trova negli elenchi non aspetti.

Il diritto si prescrive in cinque anni e, senza un atto interruttivo, si estingue: i compensi più risalenti sono quindi i primi a perdersi.

La lettura di CONFINTESA FP

Il pacchetto siglato oggi 28 luglio segna un passaggio concreto: risorse ferme da tempo tornano nella disponibilità del confronto negoziale e vengono orientate verso il riconoscimento del lavoro effettivamente svolto. La programmazione di oltre tredicimila progressioni economiche, il recupero degli incentivi tecnici sugli appalti e la disciplina degli incentivi PNRR restituiscono al personale amministrativo della giustizia — troppo spesso il vero motore silenzioso degli uffici — un riconoscimento tangibile del suo apporto.

Restano ora i passaggi attuativi, sui quali CONFINTESA FP continuerà a vigilare: la definizione dei criteri delle progressioni in sede di contrattazione integrativa nazionale, l’avvio della contrattazione decentrata sui fondi di sede entro i termini previsti e la corretta liquidazione degli incentivi tecnici a favore degli aventi diritto. La nostra Federazione ribadisce l’impegno a seguire ogni fase del percorso, perché agli accordi sottoscritti corrisponda, senza ritardi, l’effettiva erogazione delle risorse ai lavoratori.

LEGGI I DOCUMENTI INTEGRALI:

FRD 2025 IPOTESI ACCORDO

INCENTIVI APPALTI (ACCORDO – PARTE NORMATIVA)

INCENTIVI APPALTI (IPOTESI ACCORDO – PARTE ECONOMICA)

Torna in alto