Il nostro sindacato sollecita il Ministero della Giustizia ad avviare le procedure di mobilità previste dagli accordi vigenti, per evitare contenziosi e garantire tutele al personale
Confintesa FP torna a sollecitare il Ministero della Giustizia sulla necessità di attivare con urgenza gli interpelli di assestamento prima delle imminenti procedure di assunzione e stabilizzazione del personale. La richiesta è contenuta in (consultabile al link: PROT. 27 INTERPELLO_ASSESTAMENTO), nella quale il sindacato richiama il rispetto dell’articolo 30 del D.Lgs. 165/2001 e dell’articolo 7 dell’Accordo sulla mobilità del 15 luglio 2020, integrato dall’Addendum del 22 marzo 2023.
Al centro della questione vi sono le prossime immissioni in ruolo collegate alla graduatoria del concorso per 2.970 unità, alle assunzioni di 2.600 Assistenti a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria, dei 370 Funzionari giudiziari e alle stabilizzazioni di oltre 9 mila unità di personale PNRR, tra Addetti UPP, tecnici di amministrazione e operatori data entry, previste dal 1° luglio 2026.
Secondo Confintesa FP, l’attivazione preventiva degli interpelli rappresenta un passaggio obbligato e non un semplice adempimento formale. Il sindacato sottolinea infatti che la normativa vigente impone alle amministrazioni pubbliche di verificare prioritariamente le possibilità di mobilità del personale già in servizio prima di procedere a nuove assunzioni.
La nota evidenzia inoltre le preoccupazioni raccolte tra i lavoratori, soprattutto in relazione alle sedi considerate più ambite. Il timore espresso è che i posti disponibili possano essere assegnati integralmente ai nuovi assunti, lasciando senza possibilità di trasferimento i dipendenti che attendono da anni occasioni di ricongiungimento familiare o di mobilità ordinaria.
Confintesa FP avverte anche sui possibili rischi di contenzioso derivanti dall’omessa attivazione preventiva degli interpelli. Secondo il nostro sindacato, l’eventuale saturazione dei posti disponibili attraverso nuove immissioni in ruolo potrebbe determinare ricorsi da parte del personale legittimato alla mobilità, richiamando precedenti già registrati nei primi anni Duemila.
Nel documento viene inoltre sottolineato come la fase di rideterminazione delle dotazioni organiche territoriali rappresenti un momento strategico per il Ministero della Giustizia. Per Confintesa FP, la valorizzazione del personale già in servizio costituisce un elemento essenziale per migliorare il benessere organizzativo, la motivazione dei lavoratori e, di conseguenza, l’efficienza del servizio reso ai cittadini.
Il nostro sindacato precisa infine che l’attivazione degli interpelli non comporterebbe alcuna riduzione delle assunzioni previste né ritardi nelle stabilizzazioni, chiedendo che le procedure vengano avviate separatamente per ciascun profilo professionale interessato dalle imminenti immissioni in ruolo.


