2026 · ANNO DELLA TENACIA

Coordinamento Giustizia

La Giustizia che vogliamo: Persone, competenze, responsabilità

Legge 1/2026 · obbligo dal 1° gennaio 2027

Dal 1° gennaio 2027 dovrai essere assicurato per colpa grave.

Dal 1° gennaio 2027 la polizza per colpa grave è obbligatoria.

Mancano 000giorni 00ore

La polizza è compresa nella quota di iscrizione: se vuoi che sia attiva da gennaio 2027, iscriviti quanto prima. Leggi i dettagli →

Le polizze gratuite per i nostri iscritti

Elevate Professionalità e Funzionari

RC Colpa Grave € 3.000.000 + Tutela Legale € 40.000

Assistenti e Operatori

Polizza Famiglia

UPP, Confintesa FP replica a Il Fatto Quotidiano: “Nessun tradimento, il raccordo con le cancellerie è previsto dalla legge dal 2021”

Il SG Ratti interviene dopo l’articolo sugli Addetti all’Ufficio per il Processo: “Sono funzionari  non assistenti personali dei magistrati. Il Ministro Nordio conferma: funzione rafforzata e resa strutturale”

ROMA – Nessun “tradimento” degli Addetti all’Ufficio per il Processo, nessuna trasformazione impropria in cancellieri e nessuna deviazione rispetto al modello originario. È la posizione espressa da Confintesa FP, che replica all’articolo pubblicato da Il Fatto Quotidiano dal titolo “Gli assistenti giudici traditi dal governo: saranno cancellieri”, contestando quella che definisce una ricostruzione “suggestiva ma non aderente al quadro normativo”.

Secondo Confintesa FP, il coinvolgimento degli AUPP nelle attività di raccordo con le cancellerie non rappresenta affatto una novità introdotta dall’attuale Governo, ma costituisce un elemento presente sin dall’avvio del progetto. Il nostro sindacato ricorda infatti che tale impostazione era già contenuta nella circolare ministeriale del 21 dicembre 2021, emanata durante il Governo Draghi e con la Ministra Marta Cartabia, successivamente recepita nel D.Lgs. 151/2022 e confermata nel CCNI sottoscritto il 29 aprile 2026.

“La narrazione del tradimento – sostiene il SG Ratti – finisce per contestare un assetto organizzativo definito cinque anni fa e mai modificato”.

Confintesa FP ribadisce inoltre che gli Addetti all’Ufficio per il Processo sono funzionari assunti nell’Area Funzionari dei servizi giudiziari attraverso fondi PNRR, e non figure create come supporto personale del magistrato. Per il sindacato, se l’obiettivo fosse stato quello di introdurre veri e propri assistenti dei giudici, sarebbe stata necessaria una diversa scelta legislativa, con ruoli specifici e concorsi dedicati.

Nella nota viene inoltre rivendicata la scelta della stabilizzazione del personale, definita “una battaglia sostenuta fin dall’inizio” da Confintesa FP per garantire continuità occupazionale a migliaia di lavoratori.

Il nostro sindacato respinge anche ogni rappresentazione svalutativa del lavoro di cancelleria. “Il cancelliere è pubblico ufficiale – si legge – e svolge funzioni fondamentali previste dai codici. Non si tratta di un lavoro di serie B, ma di una responsabilità centrale nel funzionamento della giurisdizione”.

Particolarmente critica la posizione di Confintesa FP verso alcune organizzazioni sindacali che oggi contestano il modello UPP. La nostra sigla ricorda infatti che chi non ha sottoscritto il CCNL del 27 gennaio 2025, ai sensi dell’articolo 42 del D.Lgs. 165/2001, non partecipa ai tavoli della contrattazione integrativa dove quelle scelte vengono discusse e definite. “Non è dissenso espresso nella stanza – si osserva nella nota – ma il rumore di chi si è autoescluso”.

A rafforzare la posizione di Confintesa FP vengono richiamate anche le parole pronunciate dal Ministro della Giustizia Carlo Nordio durante il question time alla Camera. Il Guardasigilli ha infatti dichiarato che la funzione degli AUPP “non viene ridimensionata ma rafforzata e resa strutturale, senza privare le cancellerie del loro supporto”.

Per Confintesa FP il vero nodo resta invece la cronica carenza di personale amministrativo negli uffici giudiziari. Da qui la richiesta al Ministero di procedere con nuove assunzioni e con lo scorrimento della graduatoria dei 2.600 Assistenti Giudiziari.

“La giustizia – conclude la nota – si regge ogni giorno sul lavoro congiunto di AUPP e cancellerie. Alimentare divisioni tra lavoratori che condividono gli stessi uffici e le stesse difficoltà non aiuta il sistema, né migliora il servizio ai cittadini”.

LEGGI LA NOTA INTEGRALE: PROT.85 Lettera_Direttore_FattoQuotidiano

Torna in alto