10.000 euro ai magistrati, zero al personale amministrativo: l’amarezza di chi regge gli uffici della giustizia

Cinquecento magistrati civili riceveranno un bonus fino a 10.000 euro ciascuno, come incentivo per smaltire almeno 50 fascicoli arretrati. È il nuovo piano straordinario promosso dal Ministero della Giustizia per accelerare i tempi dei procedimenti e garantire gli obiettivi del PNRR. Ma mentre lo Stato premia una parte della macchina giudiziaria, ignora completamente chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento invisibile ma fondamentale: il personale amministrativo.

A denunciare questa ennesima disparità è una lavoratrice del comparto giustizia, nostra iscritta, che ha scelto di scrivere una lettera aperta a Confintesa Funzione Pubblica, con la voce – lucida, indignata ma costruttiva – di chi ha deciso di non restare in silenzio:

“Non è mia abitudine lamentarmi, ma la notizia del bonus ai magistrati mi ha lasciata esterrefatta. E noi? Chi si occupa della fase processuale ed esecutiva? Chi lavora con archivi fatiscenti e linee internet che saltano? A noi non è previsto nulla?”

Uno sfogo che non appartiene solo all’Ufficio del Processo, ma che dà voce a tutto il personale amministrativo degli uffici giudiziari italiani: dagli assistenti ai funzionari, dai direttori agli operatori tecnici. Una comunità professionale spesso dimenticata, mal pagata eppure essenziale, che regge l’impianto della giustizia italiana tra organici insufficienti, tecnologie obsolete e carichi insostenibili.

“Evidentemente i soldi ci sono – scrive ancora la nostra iscritta – solo non vogliono essere spesi per noi. Ai magistrati 10.000 euro, e noi abbiamo le stampanti guaste, gli armadi rotti e le connessioni ballerine”.

Una disparità che Confintesa Funzione Pubblica non può accettare né ignorare. Se è giusto premiare chi produce un risultato, è doveroso riconoscere anche chi contribuisce ogni giorno – con fatica e competenza – a rendere quel risultato possibile. Nessun magistrato può redigere una sentenza senza il supporto amministrativo che gestisce, protocolla, trasmette, notifica, digitalizza, archivia e tiene in vita ogni singolo fascicolo.

“Perché non si prevede un incentivo anche per chi non ha arretrato da smaltire – si chiede nella lettera – o per chi contribuisce quotidianamente al buon funzionamento del sistema?”

Domande legittime, che Confintesa FP porterà con forza ai tavoli istituzionali, chiedendo che il riconoscimento economico e morale non sia riservato a una sola categoria, ma distribuito equamente a tutti gli attori della giustizia.

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