2.5, RIAPERTI I TERMINI

Non Attivo

imagesLA CORTE COSTITUZIONALE SI PRONUNCIA

Sei stato assunto dopo il 2000 e subisci la trattenuta del TFR?

La decisione della Corte Costituzionale n.244/2014 depositata il 28 ottobre ci impone la riapertura dei termini della scadenza della nostra iniziativa per consentire l’adesione di tutti i lavoratori in regime di TFR che subiscono indebite trattenute. Stiamo ricevendo numerosissime adesioni alla nostra iniziativa che non comporta alcun rischio di condanna alle spese, che ritenevamo già essere fondatissima e che riceve conferma dalla sentenza della Corte Costituzionale. Eravamo convinti della nostra posizione nonostante altra O.S. confondesse le idee dei lavoratori semplicemente per “boicottare” la nostra iniziativa e non nell’interesse dei colleghi.

La Corte Costituzionale, nella sentenza n.244/2014 dichiara: “Il trattamento di fine servizio è, infatti, diverso e (…) normalmente “migliore” rispetto al trattamento di fine rapporto disciplinato dall’art. 2120 cod. civ., per cui il fatto che il dipendente (…) ha diritto all’indennità di buonuscita – partecipi al suo finanziamento, con il contributo del 2,50% (sull’80% della sua retribuzione), non integra un’irragionevole disparità di trattamento rispetto al dipendente che ha diritto al trattamento di fine rapporto. Per altro verso, il fatto che alcuni dipendenti delle pubbliche amministrazioni godano del trattamento di fine servizio ed altri del trattamento di fine rapporto è conseguenza del transito del rapporto di lavoro da un regime di diritto pubblico ad un regime di diritto privato e della gradualità che, con specifico riguardo agli istituti in questione, il legislatore, nell’esercizio della sua discrezionalità, ha ritenuto di imprimervi”.

In altri termini la Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo il doppio sistema del TFR e TFS aggiungendo anche che chi è in regime di TFS partecipa con il suo contributo del 2.5%; l’immediata conseguenza è quella della conferma che chi è in regime di TFR non deve partecipare in alcun modo e che la trattenuta del 2,5% è illegittima.

Nel rispetto di tutti i colleghi che hanno trasmesso tempestivamente la documentazione manteniamo fermo il nostro impegno a notificare entro l’anno le diffide, tuttavia fissiamo al 24 novembre il nuovo termine per la ricezione delle adesioni.

Ricapitoliamo le informazioni già diffuse:

1)     Solo chi è stato assunto nella PA dopo il 31/12/2000 può:

  • Recuperare circa 3000 euro (oltre interessi e spese) per le trattenute illegittimamente subìte;
  • Impedire che vengano effettuate altre trattenute (risparmiando diverse migliaia di euro fino alla pensione).

2)     Come fai a verificare che ti fanno la trattenuta illegittima?

Se sulla tua busta paga trovi la ritenuta TFR (confronta la tua busta paga con il nostro allegato)

3)     Cosa costa tentare?

  • In teoria il costo della trattenuta sindacale, variabile in base allo stipendio: da circa €. 6 (AREA I F1) a massimo € 15 (AREA III F6) al mese;
  • In pratica, usufruendo della campagna tesseramento della Federazione, immediatamente dopo l’iscrizione riceverai (entro il mese successivo all’iscrizione) buoni acquisto dell’importo di €.40 e, se ci presenterai un altro iscritto, riceverai altri buoni dell’importo di € 20 per ogni nuovo iscritto.

4)     Ci sono rischi?

Nessuno, perché l’azione non comporta nessun rischio di condanna alle spese, essendo una procedura amministrativa che mira ad interrompere immediatamente la prescrizione, ne puoi trarre solo vantaggi.

5)     La Giurisprudenza?

Favorevole! Stanno accogliendo decreti ingiuntivi, ci sono sentenze favorevoli di Tribunali. Vuoi una conferma? Ti alleghiamo la sentenza del Tribunale di Treviso.

L’azione di un ricorrente vale per tutti?

Assolutamente no, le azioni sono individualie ciascuno potrà recuperare solo il suo credito.

6)     Ci fermiamo alla diffida?

Assolutamente no, a seguire (entro qualche mese) valuteremo se ed in che sedi avviare altre azioni (ricorsi per decreti ingiuntivi) ma sarai contattato dalla nostra segreteria che ti darà tutte le indicazioni necessarie e, se sceglierai di proseguire, dovrai far pervenire ulteriore documentazione (tra cui la copia dei cedolini paga degli ultimi 5 anni).

7)   Vuoi approfondire la questione sotto un profilo tecnico giuridico?

Leggi il parere pro veritate dell’Avv. Raffo.

Troppo bello per essere vero?

Forse, ma è vero!

Cosa devi fare?

Spedire in originale a Federazione UGL-INTESA Area del Contenzioso Via Bartolomeo Eustachio, 22 00161 Roma questa documentazione:

1)    La scheda di adesione all’iniziativa, compilata e firmata

2)    Modello diffida compilato e firmato

3)    Fotocopia del Documento di riconoscimento

4)    Fotocopia di una busta paga del 2014

5)    Modello di iscrizione (se non già iscritto)

Possono aderire tutti coloro che subiscono la trattenuta illegittima, pagando una quota e senza aderire al Sindacato?

No potranno aderire solo i nostri iscritti (e coloro che si vorranno iscrivere usufruendo anche degli incentivi) perché a loro riserviamo le nostre iniziative e la nostra migliore assistenza. Siamo un’associazione ed il nostro unico interesse è tutelare i nostri associati anche offrendo loro i nostri migliori servizi. Non abbiamo interesse a “fare cassa” ampliando il numero degli aderenti, preferiamo selezionare e fare del nostro meglio.

Hai altri dubbi? Puoi contattare la nostra segreteria

  • del Contenzioso al n. 06 47822929 il martedì e giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.00
  • del Coordinamento Giustizia ai numeri 06 87771761, 06 89827610, 06 83514752 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.00
  • Scrivere una email a contenzioso@federazioneintesa.it

 I termine?

La documentazione deve essere spedita entro il 24 novembre 2014.

Non perdere questa occasione, notificheremo tutte le diffide entro il 2014.

La responsabile dell’Area del Contenzioso

Avv. Claudia Ratti

Mettiamo a disposizione:

 

Claudia Ratti
Coordinatore Nazionale Ministero della Giustizia

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