Roma, 28 luglio 2025 – Si è svolto in data odierna un sit-in di protesta, organizzato congiuntamente da Confintesa FP e CISL FP, davanti alla sede del Ministero della Giustizia. L’obiettivo della mobilitazione è la richiesta di stabilizzazione per la totalità dei circa 12.000 lavoratori precari in servizio, considerati ormai indispensabili per il funzionamento degli uffici giudiziari.
La manifestazione nasce dalla preoccupazione che le risorse attualmente stanziate, sufficienti per soli 6.000 lavoratori, possano portare alla dispersione di professionalità acquisite. I sindacati sottolineano come molti di questi lavoratori stiano scegliendo con convinzione di restare al Ministero della Giustizia, rinunciando anche a opportunità di lavoro migliori. Una dedizione che, secondo le sigle sindacali, meriterebbe un vero e proprio “premio fedeltà” attraverso la stabilizzazione definitiva, per non lasciare migliaia di famiglie senza certezze.
Nel corso della mattinata, una delegazione sindacale è stata ricevuta dal nuovo Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria (DOG), Lina Di Domenico. Durante l’incontro, la Dott.ssa Di Domenico ha assicurato il massimo impegno per trovare una soluzione che coinvolga tutto il personale interessato.
Dal confronto sono emerse alcune delle ipotesi di lavoro attualmente al vaglio dell’Amministrazione. Il percorso più discusso è quello che porterebbe a una procedura comparativa, per la quale si sta valutando la formula di un corso-concorso che ponderi sia l’anzianità di servizio che i titoli posseduti. Si ragiona, inoltre, sulla creazione di una graduatoria di idonei dalla quale il Ministero potrebbe attingere, e che potrebbe essere utilizzata anche da altre Amministrazioni. Nell’ambito di queste ipotesi, ai lavoratori verrebbe garantita una sede all’interno del distretto di Corte di Appello di appartenenza.
Per reperire le risorse mancanti, Confintesa FP ha formalizzato la richiesta di spostare i fondi destinati al prossimo concorso per Cancellieri verso il bacino dei precari. Il sindacato ha sottolineato come questa sia un’occasione unica da cogliere, data la particolare congiuntura: il 29 luglio ricorrono infatti 15 anni dalla firma dell’ultimo Contratto Integrativo, e vi è l’urgenza di ridefinire le famiglie professionali e le relative mansioni. L’Amministrazione, pur prendendo atto della richiesta, ha osservato che una parte dei Cancellieri da assumere sarebbe destinata alle Procure, uffici dove non è previsto l’impiego di personale PNRR, rendendo quindi un nuovo concorso necessario. Su questo punto, Confintesa FP ha ribadito che la partita sul Contratto Integrativo è aperta e che cercherà di contemperare le esigenze di tutti i lavoratori, nei limiti del possibile.
Durante il confronto si è aperta, per la prima volta, anche la possibilità, seppur in via preliminare, di una proroga dei contratti per i lavoratori che non dovessero rientrare nel primo scaglione di assunzioni.
La questione, tuttavia, resta complessa e la mobilitazione non si ferma. I sindacati hanno annunciato che da settembre le iniziative riprenderanno, con l’obiettivo di portare la vertenza sui tavoli politici per reperire le coperture finanziarie necessarie a garantire un futuro a tutti i 12.000 lavoratori.

