Confintesa FP sollecita la formazione obbligatoria per gli RLS: “Un diritto non può dipendere dai fondi sindacali”

Roma, 24 luglio 2025 – A distanza di tre mesi dalle elezioni delle RSU, i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) designati all’interno del Ministero della Giustizia attendono ancora l’attivazione del percorso formativo previsto per legge. Una situazione definita inaccettabile dalla Segreteria Generale di Confintesa Funzione Pubblica, che nella giornata del 23 luglio ha inviato una nota ufficiale (prot. 91/2025) al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Lina Di Domenico, e alla Direttrice Generale del Personale e della Formazione, Maria Isabella Gandini.

La nostra Organizzazione Sindacale ha denunciato l’assenza di un piano formativo uniforme, come richiesto dall’articolo 37 del D.Lgs. 81/2008, che impone al datore di lavoro di garantire una formazione obbligatoria di almeno 32 ore, integralmente a carico dell’Amministrazione, per ogni RLS in carica. La mancata attuazione di questo obbligo rappresenta, secondo Confintesa FP, una violazione normativa sostanziale e un rischio concreto per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

In particolare, viene evidenziata una gestione frammentata e disomogenea da parte delle articolazioni territoriali dell’Amministrazione, che ha generato disparità di trattamento tra sedi diverse e, in molti casi, il completo stallo delle attività formative.

«Non è accettabile – si legge nel documento in allegato – che un diritto fondamentale, riconosciuto da norme cogenti, venga subordinato all’iniziativa discrezionale delle singole strutture o, peggio, debba essere garantito con risorse sindacali anziché pubbliche».

Proprio per senso di responsabilità, Confintesa FP ha preannunciato l’attivazione autonoma di corsi gratuiti per i propri RLS iscritti, qualora entro un termine congruo non giunga una risposta positiva da parte del Ministero. Un’iniziativa che, pur nascendo dalla volontà di non lasciare scoperti i propri rappresentanti, viene considerata un grave precedente: la formazione degli RLS, infatti, non è una facoltà, ma un obbligo preciso dell’Amministrazione, in quanto datore di lavoro.

La Segreteria Generale, nella persona della Segretaria Claudia Ratti, ha ribadito la piena disponibilità al confronto, ma ha anche chiarito che non esiterà ad assumere tutte le iniziative necessarie per tutelare il diritto dei lavoratori a un ambiente sicuro e conforme alla legge.

Confintesa FP chiede al Ministero di intervenire con urgenza, predisponendo un piano formativo tempestivo e omogeneo per tutti i RLS, nelle sedi centrali come in quelle periferiche, a partire dai rappresentanti di recente designazione. L’auspicio è quello di un riscontro rapido e costruttivo, che eviti tensioni e ripristini il rispetto pieno delle prerogative sindacali.

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