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Progressioni economiche, un impegno che si sta mantenendo: dal 6 ottobre il tavolo per 13.335 differenziali

L’ipotesi di accordo prevede 13.335 progressioni con decorrenza dal 1° gennaio 2026. Confintesa FP pubblica il testo e invita il personale a contribuire al confronto con osservazioni e proposte

Martedì 6 ottobre 2026, alle ore 15, presso la Sala Livatino del Ministero della Giustizia, le organizzazioni sindacali sono convocate per avviare il confronto sulle progressioni economiche del personale, un appuntamento atteso da tempo e che arriva al termine di un percorso seguito da Confintesa FP passo dopo passo.

L’impegno ad aprire il tavolo per l’attribuzione dei differenziali stipendiali era stato assunto dal Ministro della Giustizia nel settembre 2025, con il Protocollo d’intesa sottoscritto insieme all’accordo sulle famiglie professionali, e ha trovato una prima concreta attuazione con l’accordo sul Fondo risorse decentrate 2025 del 28 luglio scorso, firmato anche da Confintesa FP, che ha programmato le progressioni oggi in discussione. Due giorni dopo, il Protocollo d’intesa del 30 luglio ha fissato il traguardo dell’accordo definitivo entro il 31 dicembre 2026, e il rispetto di questa scadenza non è un dettaglio, perché il contratto collettivo lega la decorrenza dei differenziali all’anno di sottoscrizione definitiva dell’accordo, sicché una firma nel 2027 sposterebbe la decorrenza al 1° gennaio 2027.

L’ipotesi trasmessa in questi giorni conferma numeri e decorrenza: è una promessa che si sta mantenendo, e vigileremo perché lo sia fino alla firma.

L’ipotesi prevede complessivamente 13.335 progressioni economiche all’interno delle aree, con decorrenza giuridica ed economica dal 1° gennaio 2026, di cui 10.092 per l’Amministrazione giudiziaria, 2.007 per l’Amministrazione penitenziaria, 1.052 per la Giustizia minorile e di comunità e 184 per gli Archivi notarili, e disciplina i requisiti di partecipazione e i criteri di formazione delle graduatorie, che sono il cuore del confronto e che è bene leggere con attenzione prima che diventino definitivi.

Confintesa FP porterà al tavolo le proprie proposte, già definite, ma ritiene importante arricchirle con il punto di vista di chi lavora ogni giorno negli uffici. Invitiamo quindi a leggere il documento e a inviare osservazioni, segnalazioni e proposte all’indirizzo giustizia@confintesafp.it entro lunedì 5 ottobre, indicando l’articolo o il passaggio cui si riferiscono, e daremo conto degli esiti del confronto e dei passaggi successivi.

In allegato: la convocazione e l’ipotesi di accordo sulle progressioni economiche 2026.

Per approfondire: l’accordo sul FRD 2025 del 28 luglio 2026 e il Protocollo d’intesa del 30 luglio 2026.

Focus · Progressioni economiche e progressioni giuridiche: che cosa le distingue

La progressione economica è disciplinata dall’articolo 16 del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, che ne indica l’obiettivo: «remunerare il maggior grado di competenza professionale progressivamente acquisito dai dipendenti nello svolgimento delle funzioni proprie dell’area e della famiglia professionale», attraverso «uno o più “differenziali stipendiali” di pari importo, da intendersi come incrementi stabili dello stipendio», corrisposti per tredici mensilità. Si resta nella stessa area, perché il differenziale «non determina l’attribuzione di mansioni superiori», ed è finanziato con le risorse stabili del Fondo risorse decentrate. Possono partecipare i dipendenti che negli ultimi tre anni non abbiano beneficiato di altre progressioni economiche nella stessa area, termine che la contrattazione integrativa può ridurre a due anni o elevare a quattro, e che negli ultimi due anni non abbiano riportato sanzioni disciplinari superiori alla multa; la graduatoria si forma sulla media delle ultime valutazioni individuali, sull’esperienza professionale maturata e su ulteriori criteri legati alle capacità culturali e professionali acquisite, anche con la formazione. È questa la progressione oggetto dell’incontro del 6 ottobre.

La progressione giuridica, o progressione tra le aree, consente invece il passaggio all’area immediatamente superiore, ad esempio dall’Area degli Assistenti a quella dei Funzionari, con un nuovo inquadramento e nuove mansioni.

L’articolo 17 del CCNL del 9 maggio 2022 stabilisce che, «fatta salva una riserva di almeno il 50 per cento delle posizioni disponibili destinata all’accesso dall’esterno, le progressioni tra un’area e quella immediatamente superiore avvengono tramite procedura comparativa basata sulla valutazione positiva conseguita dal dipendente negli ultimi tre anni in servizio, sull’assenza di provvedimenti disciplinari, sul possesso di titoli o competenze professionali ovvero di studio ulteriori rispetto a quelli previsti per l’accesso all’area dall’esterno, nonché sul numero e sulla tipologia degli incarichi rivestiti».

Come chiarisce il Vademecum Confintesa FP, la progressione tra le aree deve inoltre essere prevista nel piano dei fabbisogni, oggi confluito nel PIAO, ed è finanziata con le facoltà assunzionali dell’Amministrazione, che possono esservi destinate al massimo per la metà del fabbisogno, così da garantire l’altra metà all’accesso dall’esterno.

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