Sospesa la procedura di assegnazione dopo le criticità denunciate dal nostro sindacato. Al centro il rischio che le future rinunce del personale PNRR alterino le scelte dei vincitori e penalizzino chi ha già espresso le proprie preferenze su graduatorie poi modificate
Il quotidiano del Ministero della Giustizia (gNews) ha reso noto che le attività di assegnazione delle sedi per i vincitori del concorso RIPAM Assistenti giudiziari (Codice 02, 2.600 posti) sono temporaneamente sospese e che la graduatoria pubblicata il 28 maggio sarà oggetto di ulteriori aggiornamenti, da consolidarsi entro il mese di giugno 2026.
Avevamo visto giusto, e da settimane.
Con il comunicato del 7 maggio avevamo denunciato un cortocircuito evidente: si chiedeva ai vincitori di scegliere la sede prima che fosse concluso il percorso di stabilizzazione del personale PNRR e prima dell’interpello di mobilità del personale già in servizio.
Il 4 giugno abbiamo chiesto in autotutela, ai sensi dell’art. 21-nonies della L. 241/1990, di non consolidare le assegnazioni effettuate su graduatorie più volte rettificate, fino alla stabilizzazione della graduatoria e fino alla scelta definitiva delle sedi da parte del personale PNRR.
Oggi l’Amministrazione si muove in quella direzione. Lo diciamo con la misura che ci appartiene, ma anche con chiarezza: l’ordine corretto è uno solo. Prima si stabilizza la graduatoria; poi sceglie il personale PNRR, così da sapere quali sedi occuperà davvero e quali lascerà libere; solo allora si assegnano le sedi agli altri vincitori. È questione di rispetto dell’ordine di graduatoria e di tutela di tutti: vincitori, idonei e della stessa Amministrazione.
Resta però un nodo che chiediamo all’Amministrazione di sciogliere. Una quota rilevante dei vincitori — secondo le nostre verifiche quasi un terzo — è personale PNRR che, una volta stabilizzato per altra via, con ogni probabilità, se otterrà la sede desiderata, rinuncerà al posto scelto come Assistente: sedi oggi opzionate ma destinate a falsare le assegnazioni di chi ha scelto dalla seconda tranche in poi e non ha potuto neppure indicarle tra le proprie opzioni.
Per questo chi ha già effettuato la scelta sulla base di graduatorie poi rettificate deve poter tornare a scegliere su una graduatoria finalmente stabile e depurata da quelle posizioni. Solo allora le sedi realmente disponibili saranno note: è su quelle, e nel rigoroso rispetto dell’ordine di graduatoria, che la scelta può dirsi giusta.
Ribadiamo inoltre la richiesta, avanzata sin dall’inizio, di avviare l’interpello di mobilità del personale già in servizio prima di ogni assegnazione definitiva, in modo che ognuno possa andare nella sede legittimamente desiderata.
Continueremo a seguire da vicino ogni passaggio e a informare puntualmente i lavoratori e tutti coloro che sono interessati a queste procedure.




