Roma, 18 luglio 2025 – Con una richiesta formale inviata alla Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi, alla Capo Dipartimento Lina Di Domenico e al Direttore Generale Mariaisabella Gandini, Confintesa Funzione Pubblica ha esercitato il proprio diritto di accesso documentale e civico generalizzato in merito a tutti gli incarichi dirigenziali conferiti dal Ministero della Giustizia ai sensi dell’art. 19, comma 6, del D.lgs. 165/2001 a partire dal 1° gennaio 2023.
Una richiesta fondata su trasparenza e legalità
L’istanza, firmata dal Segretario Generale Avv. Claudia Ratti, si basa sugli articoli 22 e seguenti della Legge 241/1990 e sull’art. 5, comma 2, del D.lgs. 33/2013, e mira a garantire il rispetto dei principi costituzionali di trasparenza, buon andamento e imparzialità dell’amministrazione pubblica (art. 97 Cost.).
Confintesa FP chiede, nello specifico:
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i nominativi e i curricula sintetici dei titolari;
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la data e la struttura destinataria dell’atto di conferimento;
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il profilo professionale e la durata dell’incarico;
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il compenso lordo complessivo, incluse eventuali voci accessorie;
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la motivazione dell’incarico, specie nei casi non derivanti da interpelli pubblici.
La denuncia: dati fondamentali assenti dal portale ministeriale
Nonostante la pubblicazione dei bandi di interpello, il Ministero non ha reso accessibili gli esiti delle selezioni, i nomi dei vincitori, i compensi corrisposti e le motivazioni delle nomine. Una mancanza che, secondo Confintesa FP, contrasta apertamente con gli obblighi di pubblicazione stabiliti dal D.lgs. 33/2013, che impone la divulgazione di tali dati entro tre mesi dal conferimento e per almeno tre anni.
La mancata trasparenza impedisce la verifica di alcuni punti cruciali:
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il rispetto del limite massimo del 10% per le nomine dirigenziali esterne, come previsto dall’art. 19, c. 6;
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il controllo sindacale sull’equità e legittimità delle nomine, sull’uso delle risorse pubbliche e sulla valorizzazione del personale interno.
Un contesto critico: organici in sofferenza e carenza di valorizzazione interna
L’accesso agli atti si inserisce in un quadro particolarmente critico: molti uffici giudiziari sono privi di dirigenti titolari, mentre il personale in servizio affronta gravi carichi di lavoro senza adeguato riconoscimento. Inoltre, la mancata attivazione dell’area delle Elevate Professionalità e la scarsità di concorsi interni ha aggravato il senso di disillusione tra il personale amministrativo.
Confintesa FP sottolinea come la trasparenza nelle nomine divenga elemento imprescindibile di equità, tanto più a fronte di norme recenti che hanno ampliato il numero di incarichi dirigenziali esterni autorizzabili, anche in deroga ai limiti percentuali ordinari.
Richiesta formale di risposta entro 30 giorni
La richiesta, inviata via PEC, esige risposta entro 30 giorni, come previsto dall’art. 25 della Legge 241/1990. I documenti dovranno essere forniti in formato digitale, per garantire accessibilità e tracciabilità, secondo quanto stabilito dal Codice dell’Amministrazione Digitale.
Confintesa FP conclude auspicando una celere e completa evasione dell’istanza, nella certezza che l’amministrazione voglia dimostrare coerenza e legalità nelle proprie scelte, anche nel delicato ambito delle nomine dirigenziali.


