ROMA – “Basta incertezze: tutti i precari della giustizia devono essere stabilizzati”.
È il messaggio forte e chiaro che CONFINTESA Funzione Pubblica lancerà il 28 luglio 2025, dalle ore 12:00 alle 15:00, durante un sit-in che si terrà in Piazzetta Cairoli, nei pressi del Ministero della Giustizia.
Al centro della mobilitazione, la richiesta di un piano concreto e trasparente per il futuro dei lavoratori precari che ogni giorno garantiscono il funzionamento della macchina giudiziaria italiana.
Sono oltre 12.000 le figure professionali coinvolte: personale reclutato con fondi PNRR, operatori giudiziari a tempo determinato e part-time, tecnici, contabili, amministrativi, informatici. Risorse qualificate, già formate dallo Stato e integrate negli uffici, che rischiano di essere lasciate fuori da nuovi concorsi banditi senza alcun criterio di valorizzazione dell’esperienza maturata.
“Non sono esuberi da smaltire – sottolinea CONFINTESA FP – sono lavoratrici e lavoratori indispensabili. Eppure, dal marzo scorso il Ministero non ha mai convocato un tavolo ufficiale. Nessuna informazione è stata fornita su tempi, numeri e modalità di stabilizzazione. Nessuna risposta sulla riforma dell’ordinamento professionale, attesa da oltre quindici anni”.
Il nostro sindacato ha quindi proclamato lo stato di agitazione dell’intero comparto giustizia, chiedendo con forza:
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La stabilizzazione integrale di tutto il personale precario;
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Trasparenza nei numeri, nei criteri e nei tempi;
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Lo stop ai concorsi che escludono chi è già in servizio;
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Una riforma strutturale dell’ordinamento professionale;
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L’istituzione della famiglia UPP (Ufficio per il Processo) nel CCNI.
“Nessuna professione dispersa. Nessuna promessa tradita. La stabilizzazione non è un costo, ma un investimento per il futuro della giustizia”, ribadisce CONFINTESA FP, invitando tutti i lavoratori a scendere in piazza per chiedere risposte concrete.
È fondamentale sgomberare il campo da ogni equivoco: la stabilizzazione di questo personale segue percorsi normativi specifici e risponde a esigenze strutturali ben definite. Non va a intaccare né a sovrapporsi ai percorsi di progressione verticale o ai concorsi destinati ad altre aree e profili professionali.
Al contrario, un organico più stabile e con più diritti rende l’Amministrazione più forte e crea fondamenta più solide per le tutele e le future progressioni di carriera di tutto il personale.
Confintesa FP vuole essere chiara su questo punto: questa battaglia è un passo necessario per l’intero sistema. E quando si riaprirà il tavolo per il rinnovo del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo), avremo ben a mente le esigenze di tutto il personale. Il nostro impegno sarà massimo per tutelare ogni lavoratore e, laddove non riusciremo ad ottenere le giuste risposte dal tavolo negoziale, non esiteremo a chiederle nelle sedi competenti, inclusi i tribunali.
Il personale in servizio presso gli Uffici Giudiziari di Roma può partecipare al sit in utilizzando un permesso per assemblea, è utile ottenere la massima partecipazione.


