Roma, 24 luglio 2025 – È ferma e puntuale la presa di posizione di Confintesa Funzione Pubblica sul progetto di riorganizzazione logistica degli uffici giudiziari di Messina, deliberato il 24 giugno scorso dalla Conferenza Permanente. Con una nota ufficiale inviata nella giornata di ieri alle massime autorità giudiziarie e amministrative del Distretto – tra cui il Presidente della Corte d’Appello, il Procuratore Generale, la Presidente del Tribunale e i dirigenti amministrativi – la Segreteria Generale di Confintesa FP ha dichiarato la non conformità della procedura adottata, contestando la totale assenza di informazione preventiva alle organizzazioni sindacali.
Il progetto – definito dagli stessi promotori come un intervento di “portata storica” per l’organizzazione interna degli uffici – è stato infatti elaborato e approvato senza alcun coinvolgimento delle rappresentanze dei lavoratori, in violazione dell’articolo 4 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Funzioni Centrali, che sancisce l’obbligo dell’informazione e del confronto preventivo su ogni atto di macro-organizzazione.
«Non si tratta di una mera questione formale – spiega la Segreteria Generale – ma di un principio sostanziale che regola la partecipazione sindacale e tutela i diritti dei lavoratori. Il CCNL non è un atto burocratico, ma un modello di relazioni fondato sulla trasparenza, sul dialogo e sulla corretta gestione del cambiamento».
A confermare la fondatezza della segnalazione di Confintesa FP è anche quanto emerge dal verbale della stessa Conferenza Permanente, dove la Dirigente Amministrativa del Tribunale di Messina, dott.ssa Barbara Trimarchi, ha messo per iscritto l’assenza totale di coinvolgimento delle rappresentanze sindacali. A lei, la Segreteria ha espresso un formale ringraziamento, riconoscendone il senso istituzionale e la tutela delle istanze del personale.
Alla luce di tutto ciò, Confintesa FP ha chiesto la sospensione immediata dell’efficacia della delibera del 24 giugno e la convocazione urgente di un tavolo sindacale, al fine di ricondurre il processo decisionale all’interno dei binari normativi e del rispetto delle relazioni sindacali previste dal contratto.
In assenza di un riscontro tempestivo, la Segreteria Generale si riserva di attivare ogni strumento di tutela, inclusa un’azione per condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.
Confintesa Funzione Pubblica ribadisce la propria disponibilità al confronto, ma anche la propria determinazione nel difendere le prerogative sindacali e il principio, irrinunciabile, di partecipazione democratica alle scelte che impattano sulla vita lavorativa del personale.

