Quando la realtà dei fatti disturba, c’è chi preferisce inventare polemiche.
In queste ore emergono comunicati pieni di finta indignazione da parte di chi, dopo essersi autoescluso per mesi dai tavoli negoziali, oggi si riscopre paladino dei lavoratori. Le loro obiezioni non riguardano i contenuti dell’accordo, ma nascondono la frustrazione per non aver partecipato a un risultato concreto. Un debole tentativo di giustificare mesi di silenzio e assenza.
Noi, invece, abbiamo scelto la coerenza, la trasparenza e la responsabilità. Confintesa Funzione Pubblica ha sottoscritto l’ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) con una precisa strategia: garantire benefici immediati ai lavoratori e sbloccare una situazione di stallo che li penalizzava da troppo tempo.
Ecco, punto per punto, la verità dei fatti e i risultati che abbiamo ottenuto e difeso.
1. SBLOCCO TOTALE DOPO ANNI DI BLOCCO
Per anni l’Amministrazione si è presentata con proposte irricevibili che avevano la caratteristica di danneggiare veramente tutto il personale.
Ci siamo impegnati per ottenere un testo che fosse immediatamente operativo e che sbloccasse finalmente:
• Le progressioni verticali tra Aree, attese dal CCNL 2019-2021 (ricordiamo che il termine è stato spostato al 30 giugno 2026 grazie al CCNL 2022-2024)
• L’istituzione di posizioni organizzative per valorizzare le responsabilità.
• La definizione dei criteri per i differenziali stipendiali.
• L’impegno a un piano straordinario di assunzioni e alla stabilizzazione dei precari.
• La piena e definitiva attuazione dell’Accordo del 26 aprile 2017.
Nessuno di questi punti era mai stato accolto in precedenza.
2. ATTUAZIONE DELL’ACCORDO DEL 2017
Abbiamo convinto l’Amministrazione ad onorare gli impegni presi nel 2017. In concreto vuol dire che ci saranno:
• Bandi di transito per contabili, informatici e linguistici verso l’Area dei Funzionari.
• Scorrimenti per gli ausiliari verso il profilo di operatore giudiziario.
• Passaggi interni tra famiglie professionali (nella stessa Area) per il personale che aveva i requisiti di anzianità alla data dell’Accordo e che farà domanda.
3. LA DIFESA DELLE PROFESSIONALITÀ
Direttori: riconosciuta Autonomia e Dignità
Tutte le bozze ricevute inglobavano i Direttori nella generica famiglia dei servizi amministrativi e contabili, annullandone, di fatto, il ruolo.
È sotto gli occhi di tutti che il testo sottoscritto prevede una famiglia autonoma e distinta per il Direttore, salvaguardandone le competenze e la dignità professionale.
Quello che qualcuno ha definito “riserva indiana” per noi è solo un rispetto dei ruoli.
Funzionari UNEP: specificità garantita
Abbiamo sventato il tentativo di unificare il Funzionario UNEP con il Funzionario Giudiziario. L’accordo finale riconosce e tutela la specificità del personale UNEP, istituendo la “Famiglia degli ufficiali giudiziari e dei servizi NEP” e prevedendo percorsi di valorizzazione dedicati.
Cancellieri: identità e prospettive preservate.
Le bozze circolate nel 2024 minacciavano di far confluire i cancellieri in un’unica, indistinta “Famiglia dei Servizi Amministrativi”, cancellandone l’identità storica e bloccando ogni prospettiva di carriera verso l’Area dei Funzionari.
Con questo accordo, abbiamo ottenuto:
• Una Famiglia dei cancellieri e dei servizi giudiziari autonoma, che ne tutela la specificità.
• L’impegno, messo nero su bianco nel Protocollo d’Intesa, a percorsi di crescita e passaggi reali verso l’Area dei Funzionari.
Ciononostante, abbiamo firmato con una riserva chiara, espressa nella nostra nota a verbale: l’inquadramento dei Cancellieri Esperti nell’Area degli Assistenti resta un’ingiustizia che non riconosce le loro superiori responsabilità. Forniremo ogni supporto ai nostri iscritti nelle sedi competenti.
Funzionari UPP e personale a tempo determinato: una strada per il futuro
Abbiamo denunciato la mancata creazione di una famiglia professionale dedicata all’Ufficio per il Processo.
Ma, a differenza di chi critica senza proporre, abbiamo ottenuto “L’apertura di un tavolo di confronto sulla stabilizzazione del personale a tempo determinato e sui piani assunzionali, garantendo l’impegno ad un piano straordinario di assunzioni”.
4. Il Protocollo d’Intesa: impegni realizzabili.
Allegato all’accordo, c’è un Protocollo che contiene impegni strutturali e vincolanti. Non è un libro dei sogni, ma una roadmap con scadenze precise:
• Convocazione entro l’anno del tavolo sul FRD 2025 per definire posizioni organizzative e indennità di responsabilità estese.
• Avvio del rinnovo del CCNI per negoziare differenziali stipendiali, nuovo sistema indennitario, lavoro a distanza (smart working, telelavoro, coworking) e sperimentazione della settimana lavorativa di 4 giorni.
• Potenziamento e pagamento tempestivo delle risorse del FRD e degli incentivi tecnici.
• Revisione degli organici per massimizzare i passaggi di area in deroga e ampliare l’area delle Elevate Professionalità.
• Rifinanziamento del FRD per gli Archivi Notarili e incremento dei loro organici.
Noi non andremo nelle Assemblee a denigrare altri ma saremo ai tavoli per continuare a difendere i diritti dei lavoratori come abbiamo sempre fatto, le Assemblee serviranno per portare i nostri risultati.
Rispondiamo al rumore con i fatti.
La nostra è stata una scelta di responsabilità per ottenere il miglior accordo possibile oggi, riconsegnando ai lavoratori diritti attesi dal 2017 e aprendo percorsi reali di crescita.
La nostra azione sindacale e legale, come sempre, continuerà con trasparenza e determinazione per correggere le storture che ancora rimangono.
E’ un accordo perfetto? Sicuramente no ma certamente, in coscienza, il migliore possibile.
Ora occorre aspettare che venga approvato dagli organi di controllo, firmato e solo dopo diventerà efficace, per ora è solo un’ipotesi…
Fake news sindacali
tabella confluenza unitaria
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