MOBILITA’: FIGLI E FIGLIASTRI

Non Attivo

La triste storia di un Ministero diversamente Giusto

DIPARTIMENTO ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA

1) l’accordo sulla mobilità del 2007 prevede il “previo assestamento del personale in servizio” ed un interpello l’anno. MAI applicato.
2) Dicembre 2017: Il DOG assume e rende disponibili le sedi per 1400 Assistenti Giudiziari senza procedere agli interpelli tra il personale interno che, da anni, aspetta.
3) Marzo 2018: Il DOG assume ulteriori 1024 Assistenti Giudiziari e rende disponibili ulteriori sedi non conosciute ai precedenti 1400.
4) Luglio 2018: il DOG assume ulteriori 420 e rende disponibili ulteriori sedi, parte delle quali sono ambite dal personale già in servizio (vecchi e nuovi assunti) senza dare a questi ultimi alcuna “priorità” di scelta.
5) Il 15 novembre è stato firmato il D.P.C.M. per altre 200 nuove assunzioni (al visto della Corte dei Conti) nel Ministero della Giustizia.
6) Nel frattempo il DOG si ostina a non riconoscere neanche i benefici derivanti dalle leggi (L.104/92, art.4 bis …) e costringe i lavoratori ad un inutile contenzioso, molto spesso perdente con la condanna alle spese per l’Amministrazione (non ricordiamo… in questo caso chi le paga?)

DIPARTIMENTO AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Il 29 novembre ’18 giunge l’informativa a firma del Direttore Generale Pietro Buffa:

Ci complimentiamo con il Dipartimento diretto dal Dott. Buffa e diciamo a tutti gli altri … prendete esempio, i lavoratori hanno diritto, tutti, all’applicazione degli accordi.
Ci risiamo e non ci stancheremo di gridare finché non ci ascolteranno.

Segretario Generale
(Claudia Ratti)

Flash 40 figli e figliastri

Mobilità del personale e nuove assunzioni Comparto funzioni centrali

Claudia Ratti
Coordinatore Nazionale Ministero della Giustizia

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