SCIPPO DEL SALARIO ACCESSORIO

Non Attivo

Un vero e proprio scippo ai danni dei lavoratori.

Una volta un famoso politico, in quel momento ministro degli Affari Esteri, reagì stizzito quando, davanti al taglio del FUA, facemmo presente che, in questo modo, si riduceva il reddito dei lavoratori. Rispose, agitando il baffo, che lo stipendio non era stato toccato!

Era l’anno 2007 e già erano state buttate le basi, e non solo dettate da norme di legge, per aggredire ogni tipo di risorsa accessoria dei lavoratori pubblici, ove ce ne fosse stato bisogno. Metodo per fare cassa molto più facile e meno rischioso che aggredire l’evasione fiscale.

Ed eccoci “arrivati a dama”. Nel disegno di legge di assestamento del bilancio sono sparite le risorse contrattuali per i lavoratori dei ministeri relative alla produttività.

Ed è la prima volta che accade da quando esistono questi fondi. Sembra una risposta indiretta alla recente sentenza della Corte Costituzionale relativa al blocco dei contratti che perdura da 6 anni e che permette al governo di accedere a risorse contrattuali corrispondenti a circa 80 milioni di euro.

Se stiamo davanti a una riforma epocale della Pubblica Amministrazione, ed in effetti questo scippo ha qualcosa di epocale, non è certo come ce l’avevano presentata e proposta.

E, ricordo a me stesso, come questo tipo di operazioni sono accadute sempre a cavallo tra luglio e agosto, ad iniziare dal blocco della scala mobile e della contingenza, ma allora erano ricorsi a un patto sociale, ora soltanto ad una norma di legge.

Il Segretario Generale

(Francesco Prudenzano)

FLASH 2015 N 9 – Scippo del salario accessorio

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Claudia Ratti
Coordinatore Nazionale Ministero della Giustizia

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